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SCHIO, ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE IL TEMA SANITA'. MOZIONE DI SCHIOCITTA' CAPOLUOGO SULLO STATO DI SALUTE DELL'OSPEDALE DI SANTORSO E DELL'ULSS 7 PEDEMONTANA. APPELLO PER IL REINTEGRO DEI MEDICI SOSPESI


Dopo Bassano arriva anche in consiglio comunale a Schio la mozione ( clicca qui) sullo stato di salute dell’Ulss 7 Pedemontana e in particolare del Distretto 2 che comprende l’ospedale alto vicentino di Santorso.
<< Ringrazio i colleghi bassanesi e in particolare il consigliere Gianluca Pietrosante per aver condiviso con il sottoscritto il documento approvato dal consiglio comunale della città del Grappa >> – spiega il capogruppo di SchioCittà Capoluogo ed esponente di Fratelli d’Italia Alex Cioni.
Il consigliere scledense sottolinea che la mozione << non è un attacco al direttore generale che dal suo arrivo ha prodotto anche dei risultati positivi per Santorso determinando un’inversione di rotta che ha generato un riequilibrio di pesi tra i due ospedali >>.
Nel testo della mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale di fine luglio, si legge che “il tema della Sanità pubblica dovrebbe essere scevro da ogni genere di campanilismo di natura territoriale e partitico”. 
<< Il documento – spiega Cioni - pone l’obiettivo di mantenere una lente di ingrandimento sui servizi socio-sanitari del nostro territorio assegnando al consiglio comunale di Schio gli strumenti adeguati per essere parte attiva nel processo di analisi e confronto sullo stato di salute del presidio sanitario verso il quale – sottolinea il consigliere - dovremmo trovarci uniti senza distinzioni di bandierine di partito >>.
A riguardo la situazione di carenza delle figure mediche nel comprensorio che interessa l’intera Ulss 7 e le azioni per ovviare a questo problema, “si chiede di conoscere i numeri esatti dei sanitari sospesi nel nostro Distretto secondo l’attuale normativa vigente nazionale fino al prossimo 31.12.2022, con particolare riguardo alle figure di Medici di famiglia e di personale medico ospedaliero. 
In conclusione la mozione impegna il sindaco “a farsi portavoce presso il Governo italiano affinché siano reintegrati al più presto i sanitari sospesi, garantendo il massimo dei servizi disponibili”.

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