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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

COME FERMARE L'AVANZATA DELLE DESTRE? CON IL MITRA. ENNESIMO POST PROVOCATORIO DELLO STORICO DELLA RESISTENZA COMUNISTA DELL'ALTO VICENTINO

 
<< Ci aspettavamo contro di noi toni pesanti al limite del vessatorio, il che però non significa rimanere silenti e remissivi nei confronti delle volgarità che da giorni sono il pane quotidiano per numerosi e illustri interlocutori delle sinistre che trovano sistematicamente il megafono di autorevoli media del mainstream nazionale >>. 
Inizia con toni decisi l’intervento del consigliere comunale di Schio ed esponente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia Alex Cioni, evidenziando un post dello storico della Resistenza Ugo De Grandis pubblicato sul proprio profilo Facebook (clicca qui) con il quale auspicherebbe che quelli che stanno a Destra siano fermati con il mitra e quindi accoppati.
<< Con ogni evidenza è questo il significato del post pubblicato dal trotzkista scledense con il quale evoca il massacro di 54 fascisti a guerra finita >> - spiega Cioni. 
 

Il post pubblicato dal De Grandis riporta infatti la foto del partigiano Igino Piva (Romero) che, secondo la ricostruzione, fu a capo assieme al Teppa (Valentino Bortoloso) del comando della brigata comunista che fece irruzione nelle carceri di Schio la notte tra il 6 e il 7 luglio del 1945 massacrando con i mitra spianati uomini e donne inermi.
Il commento di De Grandis alla fotografia non lascia effettivamente spazi dubitativi: “Le destre?...Io un’idea ce l’avrei”. 
<< Non è la prima volta che lo storico partigiano, come ama definirsi, si lascia andare ad affermazioni così pesanti nei confronti di chi sta a Destra – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – eppure viene ancora chiamato da enti pubblici istituzionali per i suoi monologhi che, nella migliore delle definizioni, rappresentano l’arte della mistificazione storica. Non è più accettabile che si lasci correre questo sistematico modo di comunicare che evoca la violenza. Mi auguro – conclude Cioni - che da parte di tutte le forze politiche della sinistra arrivi una ferma condanna e una chiara presa di distanza >>.

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