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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

SCHIO/DOPO IL VOTO DELLO SCORSO 3 OTTOBRE SONO DECADUTI 5 CONSIGLI DI QUARTIERE SU 7. IN SETTIMANA SI E' RIUNITA LA PRIMA COMMISSIONE AFFARI GENERALI PER UN ESAME SUL FUTURO DI QUESTI STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE CIVICA


Mercoledì sera è stata convocata dal Presidente Alex Cioni la Prima Commissione consiliare Affari Generali per esaminare il voto per il rinnovo dei Consigli di Quartiere dello scorso 3 ottobre.
Alla riunione hanno partecipato anche i presidenti dei CdQ uscenti e il neo eletto presidente di Giavenale. Non pervenuto alcun delegato per il Centro-Rossi. Presente l'assessore Alessandro Maculan.
<< Il confronto è stato serrato e franco – spiega il Presidente della Commissione – facendo riaffiorare le consuete critiche dei CdQ verso l’amministrazione comunale >>.
Per il Consigliere delegato ai Consigli di Quartiere Sergio Pavan, l’amministrazione continua a credere nel ruolo dei CdQ, tanto da aver iniziato una serie di riunioni con tutte i componenti delle associazioni che compongono i 5 CdQ decaduti per valutare forme e modalità per proseguire in una eventuale collaborazione anche per quanto concerne la gestione di servizi e beni comunali. Dal centro sinistra Leonardo Dalla Vecchia e Giorgio De Zen hanno sottolineato che in questi anni si è perso tempo visto che era già chiaro, sin dai tempi dell'ultimo mandato del centro sinistra, che i CdQ avevano perso la funzione che originariamente gli era stata affidata. Per il capogruppo del Pd va in sostanza ripensato tutto.
Cioni ha fatto notare che << prima di qualsiasi ragionamento bisogna stabilire gli obiettivi che l'Amministrazione vuole porsi. I CdQ sono nati per stimolare la partecipazione civica dei cittadini alle dinamiche del quartiere, non per essere il braccio operativo nei quartieri della maggioranza di turno >>.
Sulla gestione dei beni e servizi, tema che interessa particolarmente il Tretto, il regolamento spiega che in assenza del superamento del quorum il direttivo del CdQ non viene costituito e che l'amministrazione può affidare direttamente la gestione dei beni e servizi ad altri soggetti. Non è quindi possibile proseguire in rapporti di collaborazione con i CdQ decaduti e le relative associazioni private che li componevano.
<< Personalmente – conclude il Presidente di Commissione Cioni - penso che la soluzione migliore sia una manifestazione pubblica di interesse, in modo da aprire in maniera trasparente a tutte le associazioni presenti in città >>
Sul tema della partecipazione, che per Cioni è il vero tema, << si possono valutare altre forme ma va escluso l’accanimento terapeutico verso un modello bocciato senza appello dagli scledensi >>.
 

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