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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

SCHIO, CENTRO SOCIALE. ALEX CIONI: "L​UNGA VITA AD ARCADIA SE TROVANO UNA SPAZIO PRIVATO. LA​ MARCHETTA POLITICA​ ALLA SINISTRA RADICALE​ PAGATA ​​​UTILIZZANDO UN BENE PUBBLICO ​DA ​LUIGI ​DALLA VIA E D​AL PD​,​ E' DURATA ANCHE TROPPO A LUNGO​ "​/VIDEO



Se la ​dec​​isione ​del Comune ​di ​non rinnovare la convenzione agli attivisti del centro sociale Arcadia per l'assegnazione dello stabile in via Lago di Tovel,​​​​ ha​​ spinto​ alcune​ forze politiche della sinistra ​scledense e vicentina​​ a ​manifestare​ il proprio risentimento​ verso l'Amministrazione comunale​, il capogruppo in Consiglio di SchioCittà Capoluogo – PrimaSchio​ ​​​ha spiegato invece di ​​condividere ​la decisione ​"arrivata ​certamente ​tardi ma​, come si ​usa dire​,​ meglio tardi che mai”.
Letame davanti la sede delle Lega a Schio
Alex ​Cioni​,​ oltre ad essere consigliere comunale eletto in una civica​ di Centro Destra​,
nel 2014 fu tra i ​fondatori in provincia di Vicenza di Fratelli d’Italia, partito al quale ​è tutt’ora iscritto. ​ Con ogni evidenza​ il​​ posizion​amento​ ​identitario​ di Cioni è talmente​ ​​​forte​ che negli anni​ lo ha portato inevitabilmente ad una naturale e fisiologica contrapposizione con gli attivisti del centro sociale​ che si trovano su posizioni politiche spesso radicalmente opposte​​. ​Tanto è vero che, ​a​ppena eletto​,​ il capogruppo di PrimaSchio non ha mai nascosto ​l’intenzione di portare​​ ​il ​Consiglio comunale​​
una mozione con la quale avrebbe chiesto all’Amministrazione​ la risoluzione anticipata del contratto di locazione​​​: “​Da mesi ho pronta una mozione con la quale avrei chiesto all’Amministrazione​ la risoluzione anticipata del contratto di locazione​​ per riconsegnare il bene pubblico alla città​", ricordando – ​sottolinea​ Cioni – che Arcadia ​"​non fu altro che una marchetta politica pagata da Luigi Dalla Via e dal Pd alla sinistra radicale”.​
Per il consigliere di Centro Destra non ​è​ difficile dimostrare la natura “squisitamente politica del centro sociale e le sistematiche violazioni del contratto d’affitto che avrebbero dovuto imporre a​l locatore la chiusura del rapporto ​subito dopo che i nuovi inquilini di Palazzo Garbin scoprirono che i gestori del capannone non pagavano l'affitto da oltre un anno, accumulando un debito con l'ente pubblico di 7.420 euro​​”.  
Cioni comunque non si augura che il centro sociale sparisca dalla scen​a​: “​Non ​penso avranno​ difficoltà a trovare un altro capannone sfitto in zona industriale. ​In 13 anni di concerti ed eventi​ gli attivisti di Arcadia s​aranno​ stati sufficientemente diligenti​ da​ ​risparmia​re qualche soldo​,​​​ così da avere modo ​di ​cercare ​ne​​​l​ mercato​ immobiliare​ privato​ una soluzione alternativa​​​​, c​ome sono costrette a fare tutte le organizzazioni politiche o parapolitiche come loro​​”. 

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