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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

RICHIEDENTI ASILO ANCORA BECCATI A SPACCIARE. "L'ACCOGLIENZA DIFFUSA HA PRODOTTO UNA RETE DIFFUSA DELLO SPACCIO"

COMITATO PRIMANOI: I SINDACI CHE HANNO SOSTENUTO L'ACCOGLIENZA DIFFUSA CHIEDANO SCUSA AI VICENTINI PER AVER FAVORITO LA DIFFUSIONE DEI PUSHER 

Secondo il portavoce del comitato PrimaNoi Alex Cioni, "non passa giorno che non emergano casi di spaccio di droga distribuita da richiedenti asilo o da soggetti fuoriusciti dal programma di protezione con in tasca il permesso di soggiorno ottenuto per motivi umanitari che, come noto, abbiamo solo noi italiani".

Su questo ultimo punto sembra sia questione di giorni la presentazione al consiglio dei ministri del cosiddetto "ddl Salvini" che dovrebbe prevedere una serie di provvedimenti funzionali a restringere lo spazio di manovra per coloro che chiedono o hanno chiesto asilo senza averne titolo. Tra questi l'abolizione di fatto del permesso di soggiorno per motivi umanitari che dall’inizio dell’emergenza dei flussi migratori ha concesso al 23% circa dei richiedenti asilo di ottenere un documento per rimanere in Italia.

Tornando alla droga, in questi tre anni sono decine i casi saliti alla ribalta della cronaca provinciale, tanto è vero che solo nelle ultime settimane ci sono stati casi nel bassanese e nell'alto vicentino, mentre nel capoluogo berico è una costante praticamente quotidiana.
Per il portavoce di PrimaNoi l'ultimo caso di spacciatori africani emerso a Montegalda è una conseguenza tangibile del fallimento dell'accoglienza diffusa sostenuta da alcuni politici e da altrettanti amministratori locali. "Hanno spacciato l'accoglienza diffusa come una soluzione virtuosa -spiega Cioni- quando in tempi non sospetti avvertivamo che una distribuzione spalmata praticamente in ogni Comune della provincia, avrebbe comportato problemi per le nostre comunità. I fatti purtroppo ci stanno dando ampiamente ragione".
Cioni rivolge delle accuse pesanti ai sindaci del Pd e a coloro che ritiene essere "i responsabili morali della diffusione della droga nel vicentino, perché -ha proseguito- è stata la loro politica ad per avere creato le condizioni della diffusione sul territorio di questa rete dello spaccio. L'accoglienza diffusa non è stato altro che un favore fatto ai trafficanti di droga e alle gang".
C'é chi obietta che se c'é la domanda c'é pure l'offerta ma secondo il portavoce del comitato la domanda è aumentata grazie alla facilità di reperire queste schifezze che ora si trovano anche sotto casa. “Invece di continuare a dare lezioni di peloso solidarismo, sarebbe un gesto apprezzabile se gli esponenti del Partito Democratico chiedessero umilmente scusa ai vicentini e ai veneti tutti per essersi fatti guidare da una visione ideologica che li ha portati a fare scelte sbagliate, le cui conseguenze ora ricadono sui cittadini"
L'invito è rivolto in particolare al sindaco di Santorso Franco Balzi, ancora oggi preso a modello dalla curia diocesana come un esempio di buona accoglienza per essere stato tra i principali sostenitori dell'accoglienza diffusa.