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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

RICHIEDENTI ASILO ANCORA BECCATI A SPACCIARE. "L'ACCOGLIENZA DIFFUSA HA PRODOTTO UNA RETE DIFFUSA DELLO SPACCIO"

COMITATO PRIMANOI: I SINDACI CHE HANNO SOSTENUTO L'ACCOGLIENZA DIFFUSA CHIEDANO SCUSA AI VICENTINI PER AVER FAVORITO LA DIFFUSIONE DEI PUSHER 

Secondo il portavoce del comitato PrimaNoi Alex Cioni, "non passa giorno che non emergano casi di spaccio di droga distribuita da richiedenti asilo o da soggetti fuoriusciti dal programma di protezione con in tasca il permesso di soggiorno ottenuto per motivi umanitari che, come noto, abbiamo solo noi italiani".

Su questo ultimo punto sembra sia questione di giorni la presentazione al consiglio dei ministri del cosiddetto "ddl Salvini" che dovrebbe prevedere una serie di provvedimenti funzionali a restringere lo spazio di manovra per coloro che chiedono o hanno chiesto asilo senza averne titolo. Tra questi l'abolizione di fatto del permesso di soggiorno per motivi umanitari che dall’inizio dell’emergenza dei flussi migratori ha concesso al 23% circa dei richiedenti asilo di ottenere un documento per rimanere in Italia.

Tornando alla droga, in questi tre anni sono decine i casi saliti alla ribalta della cronaca provinciale, tanto è vero che solo nelle ultime settimane ci sono stati casi nel bassanese e nell'alto vicentino, mentre nel capoluogo berico è una costante praticamente quotidiana.
Per il portavoce di PrimaNoi l'ultimo caso di spacciatori africani emerso a Montegalda è una conseguenza tangibile del fallimento dell'accoglienza diffusa sostenuta da alcuni politici e da altrettanti amministratori locali. "Hanno spacciato l'accoglienza diffusa come una soluzione virtuosa -spiega Cioni- quando in tempi non sospetti avvertivamo che una distribuzione spalmata praticamente in ogni Comune della provincia, avrebbe comportato problemi per le nostre comunità. I fatti purtroppo ci stanno dando ampiamente ragione".
Cioni rivolge delle accuse pesanti ai sindaci del Pd e a coloro che ritiene essere "i responsabili morali della diffusione della droga nel vicentino, perché -ha proseguito- è stata la loro politica ad per avere creato le condizioni della diffusione sul territorio di questa rete dello spaccio. L'accoglienza diffusa non è stato altro che un favore fatto ai trafficanti di droga e alle gang".
C'é chi obietta che se c'é la domanda c'é pure l'offerta ma secondo il portavoce del comitato la domanda è aumentata grazie alla facilità di reperire queste schifezze che ora si trovano anche sotto casa. “Invece di continuare a dare lezioni di peloso solidarismo, sarebbe un gesto apprezzabile se gli esponenti del Partito Democratico chiedessero umilmente scusa ai vicentini e ai veneti tutti per essersi fatti guidare da una visione ideologica che li ha portati a fare scelte sbagliate, le cui conseguenze ora ricadono sui cittadini"
L'invito è rivolto in particolare al sindaco di Santorso Franco Balzi, ancora oggi preso a modello dalla curia diocesana come un esempio di buona accoglienza per essere stato tra i principali sostenitori dell'accoglienza diffusa.

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