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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Aperture dei negozi nei giorni festivi, basta alle fake news. Ecco come funziona nel resto d'Europa


SI ALLA REGOLAMENTAZIONE DEGLI ORARI E DELLE APERTURE DEI NEGOZI NEI GIORNI FESTIVI di Alex CIONI

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er chi sostiene che andiamo controcorrente, ecco nella slide riportata qui sotto, cosa succede in alcune nazioni europee. 
La regolamentazione degli orari e delle aperture avviene praticamente ovunque, come del resto funzionava in Italia fino al 2012, prima del Governo della miseria di Mario Monti. 
Se si tornerà al regime precedente, le aperture festive saranno previste in deroga per un numero di festivi all'anno stabilito dall'ente pubblico in collaborazione con le associazioni di categoria.

Speriamo che questo provvedimento si concretizzi celermente così da mettere fine alle fake news che anche in questa materia circolano tra web e sistema mediatico.
Speriamo che il provvedimento passi anche per dare un segnale in direzione della difesa del piccolo commercio che nei piccoli paesi rappresentano quel senso di volano di vitalità di cui le comunità hanno particolarmente bisogno per non diventare dei semplici dormitori. 
Anche per queste ragioni ritengo che il ritorno alle deroghe possa essere una buona cosa utile per contribuire nel rilancio dei negozi di vicinato così ridimensionati in questi 6 anni, un pò per la crisi economica, un pò per la pressione fiscale e costi spesso insostebibili, ma anche per i regali fatti alla grande distribuzione.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma la domenica non sarebbe meglio utilizzarla per stare con la famiglia e per visitare le bellezze artistiche o naturali che l'Italia offre in quantità industriale, invece di rinchiudersi dentro un caotico e anonimo centro commerciale?

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