Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Un 25 aprile contro gli sprechi. Appello ai 5 Stelle, abolire i finanziamenti pubblici all'Anpi e simili


OGNI ANNO SPENDIAMO MILIONI DI EURO PER FINANZIARE ASSOCIAZIONI CHE ESISTONO SOLO SULLA CARTA, MENTRE L'ANPI VIENE SPACCIATA PER UN'ASSOCIAZIONE D'ARMA COME LO SONO I CARABINIERI        di Alex CIONI

Dal sito dell'Anpi: "Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, che con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese".
Alla luce di questa roboante presentazione, è difficile non porsi una domanda banale. Esistono ancora i partigiani, e quanti sono, visto che la questione anagrafica ci dice che sono passati 73 anni dagli avvenimenti bellici?
E ancora. Perché un'associazione che raccoglie i nipotini politici dei partigiani viene considerata un'associazione d'arma quando con ogni probabilità buona parte degli iscritti non avrà svolto nemmeno la leva militare? Al netto di questo aspetto, negli ultimi mesi l'Anpi si è attivata per questioni squisitamente politiche legate alla cittadinanza dei migranti (Ius soli). Tanto per dire, non mi risulta che l'associazione d'Arma dei carabinieri si sia mai impegnata in prima persona a sostegno di una campagna politica. Perchè l'Anpi lo può fare prendendo soldi pubblici? 
Qualcuno leggerà questi tre quesiti come delle affermazioni provocatorie più che per delle domande, invece, molto semplicemente, rappresentano dei dubbi che dovrebbero albergare in qualsiasi persona di buonsenso; visto, tra l'altro, che ogni giorno ci viene ricordato che la spesa pubblica va tagliata per i noti problemi di bilancio cui l'Italia è soggetta dai vincoli europei.
Mi permetto molto sommessamente di ricordare, che l'anno scorso il Governo Gentiloni ha provveduto a sovvenzionare con poco meno di due milioni di euro una miriade di organizzazioni pseudo combattentistiche collegate a quest'area, tra cui ovviamente l'Anpi che ha ricevuto 107mila euro tondi tondi. 
Come da tradizione italica, nel corso del dopoguerra ognuno si è fatto il suo comitato apposito, profittando così di finanziamenti pubblici: i partigiani, i deportati, i volontari all'estero e chi più ne ha più ne metta.
Tutto ciò premesso, pongo un quarto quesito rivolto però al Movimento 5 Stelle, sperando che qualcuno di loro abbia la gentilezza di rispondere. 
Visto che siete in prima linea contro gli sprechi della cosa pubblica, non ritenete utile di cominciare a tagliare anche queste spese per dirottare un pò di soldi ove necessario, concedendoli, per esempio, alle vere e reali associazioni d'Arma, o alle nostre forze dell'ordine, spesso costrette a lavorare con mezzi ed equipaggiamenti non sempre all'avanguardia? Non risaneremo di certo il debito pubblico, ma almeno aiuteremo concretamente chi lavora per salvaguardare la sicurezza e, per davvero, la libertà di tutti noi.

Articoli più letto dell'ultimo mese