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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Foiba Rossa, a Padova centinaia di persone alla presentazione del fumetto Norma Cossetto/VIDEO

NONOSTANTE LE MINACCE DEGLI ANTIFASCISTI DEI CENTRI SOCIALI, TUTTO SI E' SVOLTO REGOLARMENTE        di Alex CIONI

Come ben documenta la fotografia, ecco la migliore risposta alle meschine quanto puerili azioni degli antifascisti dei centri sociali, supportati più o meno silentemente dall'amministrazione patavina. Una numerosa partecipazione di italiani che così ha voluto abbraciare idealmente tutte le vittime delle violenze perpetrate dai rossi, dagli infoibatori slavi, dai comunisti italiani complici dei titini e da parte pure degli instancabili quanto ignavi gendarmi del falso mito della Resistenza, tutt'ora in servizio permanente. 
Tra l'altro dei gendarmi politicamente imbecilli, visto che tanto clamore verso questa iniziativa ha permesso ai promotori di veicolare al grande pubblico e ai media nazionali, quindi non solo ad una comunità umana sentimentalmente legata a questa storia, il dramma di Norma Cossetto e degli infoibati istriano dalmati. Un plauso a tutti coloro che hanno contribuito a questa bella serata comunitaria che merita di essere riproposta in altre località del Veneto. Non per rivalsa, né per rancore, ma per amore di verità.

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