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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Un parlamento di bocciati ma "ripescati"

NON TUTTE LE CIAMBELLE ESCONO CON IL BUCO EPPURE QUALCUNO VA A NOZZE LO STESSO

Voi ce l'avete con la #Boldrini ma del veneto Udc Antonio de Poli vogliamo parlarne? 
Un democristiano eletto nel 2013 in nella lista in appoggio di Mario Monti, poi sostenitore dei governi di centro sinistra con Casini, mentre domenica scorsa è stato rieletto senatore nel centro destra nonostante l'Udc-Noi con l'Italia abbia ottenuto meno voti delle liste della destra radicale il cui risultato è arrivato ben sotto allo soglia di sbarramento del 3%. Un anno fa dichiarò che «il rapporto con la Lega è importante, perché è una costola del centrodestra. Ma è ovvio che nel momento in cui il centro è rappresentato da due forze che interpretano il 25% dell’elettorato, la conduzione del centrodestra è al centro». Avrà molte capacità il democristiano veneto, di sicuro non quella di analista politico in grado di leggere la realtà che emerge nella società.
Comunque, è evidente che bisogna saperne una più del diavolo per riuscire a staccare ancora una volta un biglietto vincente per il Senato nonostante la sonora bocciatura ricevuta dagli elettori sia a livello nazionale che in casa propria. 
Oltretutto solo degli schiocchi potevano realisticamente credere possibile che la neo lista democristiana potesse raggiungere il 3% a livello nazionale, eppure in fase di trattativa i vecchi volponi dc hanno saputo bleffare bene. Con lui  ci sono altri nomi noti recuperati in parlamento grazie alle pluricandidature che il Rosatellum garantiva. Il "nostro" De poli si trova perciò in buona compagnia tra coloro che seppur in ritardo hanno staccato il biglietto vincente della lotteria di Capodanno. Complimenti!

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