“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...
Migranti. Da Schio a Vicenza in treno al seguito di alcuni sedicenti profughi/VIDEO
PRIMANOI, CON LA
DIMINUZIONE DEGLI OSPITI NEI CENTRI D'ACCOGLIENZA DELLA PROVINCIA
AUMENTANO I CLANDESTINI. SERVONO AREE DI CONFINAMENTO FORZATO ED
ESPULSIONI DI MASSA
Nei
giorni scorsi il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi si è
recato a Campo Marzo nel capoluogo berico per verificare di persona la
situazione del parco, dopo che in questi ultimi mesi, ai controlli delle
forze di polizia, si è aggiunta la costante presenza di una ronda di
militari appartenenti all'operazione "Strade Sicure". Alex Cioni è
arrivato in treno da Schio seguendo un gruppetto di migranti
presumibilmente ospiti nelle strutture della città dell'alto vicentino, i
quali una volta giunti a Vicenza si sono dispersi aggregandosi con gli
altri gruppetti di africani sparsi tra Campo Marzo e le vie limitrofe. Non è la prima
volta che gli attivisti del comitato si ritrovano tra i vialetti del
parco per fotografare l'evidenza di una situazione di degrado la cui
responsabilità è delle decine di migranti che occupano l'area ai fini
dello spaccio di sostanze stupefacenti. "Nulla di nuovo da quelle parti, scopriamo l'acqua calda di un meccanismo criminale ormai conosciuto molto bene dai vicentini come dagli scledensi, ma bisogna comunque
passarci tra quei viali per rendersi conto veramente di come quella zona sia diventata un corpo estreneo della città"
-spiega Cioni- che con questo giro di perlustrazione ha voluto
sottolineare che il problema degli "sgraditi ospiti va affrontato con
fermezza e determinazione", ma che solo lo Stato può attuare "se ci sarà
l'adeguata volontà politica di fare ciò che serve". Secondo il
portavoce di PrimaNoi, "nonostante l'arrivo del prezioso contributo
della ronda dei militari e i numerosi blitz delle forze
dell'ordine, tutta l'area d'ingresso al centro storico rimane in pieno
possesso dei
spacciatori africani e dei consumatori di droghe spesso nostrani, mentre
i cittadini si guardano bene dal passeggiare da quelle parte
legittimando indirettamente l'occupazione del parco da parte degli
immigrati". Alla luce del calo degli ospiti nei centri
d'accoglienza, dei quali buona parte sono fuoriusciti per assenza dei
requisiti per l'ottenimento del permesso di soggiorno, "è facile
prevedere che i problemi nelle nostre città possano solo peggiorare
-continua Cioni-, grazie all'aumento degli sbandati che vanno ad
ingrossare le fila dei clandestini e quindi di coloro che vivono di
espedienti come lo spaccio per sopravvivere". In questa fase di interminabili e noiose discussioni per la formazione del Governo,
il comitato auspica che la politica nazionale riesca a trovare quelle
convergenze necessarie per dare un Governo agli italiani che, tra i
primi provvedimenti urgenti, preveda un rafforzamento di strutture come i
Cie dove confinare forzatamente i clandestini e con essi le
espulsioni di massa di chi non ha diritto di stare dentro i confini
nazionali. "Se vogliamo riappropriarci dei nostri parchi, non v'é altra
via alla strada della fermezza -afferma Alex Cioni-, bisogna allontanare
tutti quei soggetti
responsabili del degrado urbano che interessa importante aree del
capoluogo e che non lascia indenni cittadine della provincia come quella
scledense. Va fatto nell'interesse dei dettadini per bene tra cui
-precisano dal comitato- ci sono molti stranieri che non meritano di
essere accomunati a quella gentaglia".