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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Casotto, profughi/Dopo un anno di presenza iniziano a sollevarsi le proteste dei residenti


SONO 40 SEDICENTI PROFUGHI OSPITI NEL CAS DI CASOTTO. GLI ABITANTI PROTESTANO 

Nella frazione di Casotto di Pedemonte da un anno è operativo un centro d'accoglienza per una quarantina di sedicenti profughi. Negli ultimi mesi sono aumentate in modo considerevole le segnalazioni da parte di residenti che lamentano dei disagi a causa di questi soggetti. 
Ricordiamo tutti le proteste di inizio anno inscenate dai "profughi" che lamentavano un trattamento insufficiente, poi è arrivato l'incendio del materasso che ha rischiato di bruciare l'edificio dove alloggiano, mentre due settimane fa pare sia scoppiata una rissa tra fazioni le cui conseguenze sono tutt'oggi sconosciute. 
Rimane il dato oggettivo legato al disagio degli abitanti della vallata che si ritrovano quotidianamente dei gruppi di immigranti a bighellonare per le vie delle frazioni che da Casotto portano a San Pietro. Qualcuno tra gli accoglienti e tra i gestori del cas dirà che non fanno nulla di male ma se te li ritrovi dentro casa senza averli invitati (chiedendo soldi), o ti accerchiano molestandoti perché sei una donna che sta camminando da sola o a passeggio con proprio figlio, è evidente che le preoccupazioni di chi fino ad ora ha convissuto pacificamente con queste persone non è allarmismo, ma trova dei riscontri concreti. 
Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di davvero grave per intervenire?. Vogliamo aspettare che accada quel che succede ogni giorno a Vicenza?. No!. Teniamo monitorata la situazione grazie all'interessamento di alcuni cittadini di San Pietro e di Casotto che hanno scelto di non girarsi dall'altra parte, pronti quindi ad agire appena la situazione lo dovesse richiedere. 
                                                                #PrimaNoi

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