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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Casotto, profughi/Dopo un anno di presenza iniziano a sollevarsi le proteste dei residenti


SONO 40 SEDICENTI PROFUGHI OSPITI NEL CAS DI CASOTTO. GLI ABITANTI PROTESTANO 

Nella frazione di Casotto di Pedemonte da un anno è operativo un centro d'accoglienza per una quarantina di sedicenti profughi. Negli ultimi mesi sono aumentate in modo considerevole le segnalazioni da parte di residenti che lamentano dei disagi a causa di questi soggetti. 
Ricordiamo tutti le proteste di inizio anno inscenate dai "profughi" che lamentavano un trattamento insufficiente, poi è arrivato l'incendio del materasso che ha rischiato di bruciare l'edificio dove alloggiano, mentre due settimane fa pare sia scoppiata una rissa tra fazioni le cui conseguenze sono tutt'oggi sconosciute. 
Rimane il dato oggettivo legato al disagio degli abitanti della vallata che si ritrovano quotidianamente dei gruppi di immigranti a bighellonare per le vie delle frazioni che da Casotto portano a San Pietro. Qualcuno tra gli accoglienti e tra i gestori del cas dirà che non fanno nulla di male ma se te li ritrovi dentro casa senza averli invitati (chiedendo soldi), o ti accerchiano molestandoti perché sei una donna che sta camminando da sola o a passeggio con proprio figlio, è evidente che le preoccupazioni di chi fino ad ora ha convissuto pacificamente con queste persone non è allarmismo, ma trova dei riscontri concreti. 
Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di davvero grave per intervenire?. Vogliamo aspettare che accada quel che succede ogni giorno a Vicenza?. No!. Teniamo monitorata la situazione grazie all'interessamento di alcuni cittadini di San Pietro e di Casotto che hanno scelto di non girarsi dall'altra parte, pronti quindi ad agire appena la situazione lo dovesse richiedere. 
                                                                #PrimaNoi

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