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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Nel vicentino 3000 falsi profughi. Barricate contro lo IusSoli


PRIMANOI, SENTINELLE IN OGNI COMUNE CONTRO L'INVASIONE E LO IUS SOLI. "QUESTA E' LA NOSTRA LINEA DEL PIAVE"


All'inizio dell'anno avevamo previsto che il 2017 sarebbe stato l'anno dei record. Il nuovo bando è la palese dimostrazione che avevamo ragione ma dimostra ancora di più, quanto sia importante non cedere di un metro. Guai a noi se ci arrendiamo all'assuefazione, oggi più di ieri è urgente che in ogni paese ci siano delle sentinelle pronte ad attivarsi come delle cellule dormienti per contribuire a rendere l'estate bollente e insopportabile ai funzionari della prefettura e di quei Comuni intenzionati ad aderire alla rete Sprar. 

Ma c'è un altro fronte di contestazione che in queste ore si sta organizzando in tutta Italia: riguarda la legge dello IusSoli che presumibilmente andrà in discussione al Senato giovedì prossimo, mentre all'esterno del parlamento sono previste numerose manifestazioni di protesta. Dobbiamo impegnarci anche in questa battaglia, strettamente legata alla questione profughi, con l'obiettivo di costituire un coordinamento provinciale trasversale che vada oltre i partiti, le sigle e gli schieramenti. Fermare la legge genocida dello IusSoli è la priorità di queste ore che mette in secondo piano ogni altra cosa. Dobbiamo essere pronti ad una collaborazione che vada oltre le logiche partigiane, altrimenti c'è poco da fare, siamo già estinti. 

Ai veneti e agli italiani di buona volontà diciamo che è il momento di prendere coscienza che l'opposizione all'immigrazione selvaggia, così come alla legge razzista che intende regalare la cittadinanza agli immigrati, deve essere recepita come la nostra linea del Piave.

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