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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Amministrative 2017. A Thiene un trionfo per il centro sinistra


UN SUCCESSO AL PRIMO TURNO CHE GIUNGE INASPETATTO di Alex CIONI

Thiene ha fatto la sua scelta. La bassa affluenza ha indubbiamente favorito Casarotto (complimenti!), però una vittoria al primo turno era difficile prevederla. Un responso aiutato anche dal buon risultato del candidato Christian Azzolin (7%), senza il quale probabilmente Schneck avrebbe potuto arrrivare al ballottaggio, pur tuttavia sarebbe stata comunque dura per lui vincere al secondo turno (non impossibile).
E' già successo che un candidato in forte svantaggio al primo turno con oltre 20 punti percentuali di distacco, sia riuscito poi a portare a casa la poltrona da primo cittadino (Schio docet).
La Lega e Forza Italia (quest'ultima ha subito un tracollo comunque prevedibile), pagano dazio perchè nel territorio in questi anni hanno perso prima che in consensi hanno perso gli attivisti e il cuore di quello che fu il popolo che rappresentava e rappresenta i nervi portanti dell'economia produttiva, cioé coloro che avrebbero dovuto contribuire a tenere in piedi una rete attiva con la cittadinanza, il che vale sopratutto alle elezioni comunali quando a contatare è il lavoro svolto negli anni e la relativa credibilità dei candidati messi in lista.
Una credibilità così difficile da costruire ma così facile da perdere in tempi nei quali le cambiali in bianco non le firma più nessuno e per nessun motivo. La sostanza dei problemi con i quali siamo tutti o quasi chiamati a convivere non mutano. I ludi cartacei hanno dato il loro responso ma si fermano ad essi solo gli ignavi e gli attendisti: gli altri continuare a fare la cosa giusta.

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