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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Schio, comitato in piazza contro l'inserimento nello Sprar dei migranti economici/VIDEO


PETIZIONE CONTRO IL PROGETTO SPRAR. PRIMANOI, BASTA CON L'AZIONE ESTORSIVA DEL GOVERNO SUI SINDACI


Dopo l'indagine dei carabinieri di Schio che ha portato all'individuazione di alcuni richiedendi asilo africani invischiati nello spaccio di sostenze stupefacenti, il comitato di cittadini PrimaNoi aveva colto l'occasione per annunciare l'avvio di una petizione destinata al Sindaco Valter Orsi per "aprire una riflessione sul progetto Sprar" al quale il Comune scledense ha rinnovato recentemente la propria adesione. 

Nella petizione che inizierà sabato 1 luglio dalle ore 9.30 con un gazebo in piazza A. Rossi, per proseguire i sabati successivi di luglio, si legge un chiaro invito "affinché il Sindaco offra delle garanzie che stabiliscano con trasparenza che nella rete Sprar non saranno inseriti i sedicenti profughi (migranti economici), comunque quei stranieri provenienti dalla rotta libica, già ospitati in decine di appartamenti della città, ma solo coloro che rientrano nei requisiti per la seconda accoglienza". 

Il portavoce del comitato Alex Cioni spiega che l'iniziativa vuole rafforzare l'azione dell'Amministrazione comunale scledense impegnata nel contrastare l'attuale gestione dissennata del Governo italiano sul fronte immigrazione che attraverso lo Sprar intende scaricare ulteriormente sugli enti locali il peso dell'ingombrante fardello. 

"Nell'atto costitutivo -spiega Cioni- i progetti Sprar sono stati pensati per offrire una seconda accoglienza utile ad aprire dei percorsi di integrazione, di inserimento sociale e lavorativo di persone però già titolari di protezione internazionale. Con il pacchetto Minniti, invece, il Ministero dell'Interno intende favorire l'inserimento degli immigranti direttamente nei centri Sprar estorcendo il consenso dei Sindaci attraverso la mazzetta di 500 euro a profugo -accusa ancora Cioni-, così facendo lo Sprar viene snaturato nella sua essenza originale per venire utilizzato come elemento di pressione verso quei primi cittadini refrattari all'accoglienza diffusa nel proprio territorio di soggetti, lo ricordiamo, che non hanno titolo per essere accolti nel nostro Paese". 
Con la raccolta firme i promotori non chiedono solo garanzie a Valter Orsi ma sollecitano l'Amministrazione comunale ad abbandonare senza indugi il progetto Sprar, "qual'ora la Prefettura attuasse pressioni e forzature nei confronti del Sindaco per accogliere altri immigrati dopo che la città ospita oltre duecento millantatori in appartamenti privati grazie alla disponibilità dei proprietari dei locali privati e all'interessamento delle ben note cooperative molto attive nello sporco affare dell'accoglienza dei migranti".

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