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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Polverone contro l'evento con Bello figo a Schio


DOPO IL DIBATTITO SCATENATO SU FACEBOOK IN POLEMICA CON L'EVENTO, NUMEROSI MESSAGGI INTIMIDATORI VERSO IL PORTAVOCE DEL COMITATO PRIMANOI
 
"I giovani promotori dell'evento sostengono che i testi del rapper ghanese sono ironici, siamo noi che non comprendiamo la natura goliardica delle sue canzoni: questo in sostanza il tenore delle tante email e messaggi che ho ricevuto in queste ore, al netto delle minacce di venire denunciato per aver scatenato la polemica attorno al concerto.

Le minacce francamente mi lasciano indifferente, ribadisco invece che l'ironia è altra cosa. In tempi così difficili non si scherza: né su chi rischia di lasciarci la pelle in mare su qualche gommone perché illuso di trovare qui la panacea risolutrice dei suoi problemi, né sugli Italiani che nonostante le tante criticità e deficienze organizzative e le opposizioni di larga parte della popolazione, accolgono questi sedicenti profughi togliendo il pane dalla bocca dei propri figli. Nessuno contesta il diritto di divertirsi. Si contesta il cattivo gusto di fare da sponda a simili soggetti per il mero scopo di fare business. L'Italia è piena di brave band e gruppi musicali. La domanda è: quale divertimento trovate nel farvi insultare?.
Non sarà forse che la gran parte dei promotori sono stranieri o figli di immigrati di seconda generazione?. Forse sono gli stessi che pretendono di ottenere la cittadinanza italiana, senza dimostrate di rispettare, quanto meno, la nazione nella quale stanno crescendo. Ed eventi come quello in programma a Schio il 30 giugno ne è una delle tante dimostrazioni" -ha spiegato il portavoce del comitato Alex Cioni.

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