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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Il Pd investe cinicamente sugli immigrati. Un giorno, forse neanche tanto lontano, voteranno pure loro


PROFUGHI, PER IL SINDACO RENZIANO DI SANTORSO (VI) L'IMMIGRAZIONE RIMANE UNA RISORSA CHE VA GOVERNATA COME TALE  MENTRE PER NOI E' UNA CALAMITA' CHE VA AFFRONTATA PER QUEL CHE E': UNA INVASIONE

Il sindaco di Santorso Franco Balzi in una lettera al Giornale di Vicenza sostiene che "dobbiamo prima di tutto convincerci che l´immigrazione è un fenomeno strutturale, non un´emergenza". 
Ecco l'ennesima dimostrazione della ragione profonda della oggettiva pericolosità di questi elementi convertiti al Renzismo‬
Caro sindaco, visto che le sta tanto a cuore l'accoglienza di queste persone, utilizzi il suo di fondo schiena ospitando tra le mura di casa propria un manipolo di questi sedicenti profughi‬. Poi ne riparliamo.
Noi ne abbiamo abbastanza di essere considerati stranieri in patria e di vedere la nostra gente lasciata sola mentre gli ultimi arrivati sono coccolati e riveriti in alberghi a 3 o 4 stelle. Siamo stanchi di assistere ad italiani che per cinici calcoli di profitto speculano sull'accoglienza, come non si possono più accettare le proteste dei cosiddetti richiedenti asilo politico come accaduto nel suo paese o in altre parti del Veneto e d'Italia. La pazienza ha un limite: se queste persone non trovano soddisfacente l'accoglienza che l'Italia dona a loro, vuol dire che non era poi così male dove stavano prima. Visto che la gratitudine è merce rara, potremmo sempre utilizzare la Marina militare per organizzare un bel viaggio di ritorno verso le mete esotiche di provenienza: staranno meglio loro mangiando quel che gli pare, mentre le risorse economiche destinate ai (sedicenti) profughi potranno essere utilizzate per attivare dei processi di solidarietà concreta verso quegli italiani che ne hanno urgentemente bisogno. 

Alex Cioni

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