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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Il Pd investe cinicamente sugli immigrati. Un giorno, forse neanche tanto lontano, voteranno pure loro


PROFUGHI, PER IL SINDACO RENZIANO DI SANTORSO (VI) L'IMMIGRAZIONE RIMANE UNA RISORSA CHE VA GOVERNATA COME TALE  MENTRE PER NOI E' UNA CALAMITA' CHE VA AFFRONTATA PER QUEL CHE E': UNA INVASIONE

Il sindaco di Santorso Franco Balzi in una lettera al Giornale di Vicenza sostiene che "dobbiamo prima di tutto convincerci che l´immigrazione è un fenomeno strutturale, non un´emergenza". 
Ecco l'ennesima dimostrazione della ragione profonda della oggettiva pericolosità di questi elementi convertiti al Renzismo‬
Caro sindaco, visto che le sta tanto a cuore l'accoglienza di queste persone, utilizzi il suo di fondo schiena ospitando tra le mura di casa propria un manipolo di questi sedicenti profughi‬. Poi ne riparliamo.
Noi ne abbiamo abbastanza di essere considerati stranieri in patria e di vedere la nostra gente lasciata sola mentre gli ultimi arrivati sono coccolati e riveriti in alberghi a 3 o 4 stelle. Siamo stanchi di assistere ad italiani che per cinici calcoli di profitto speculano sull'accoglienza, come non si possono più accettare le proteste dei cosiddetti richiedenti asilo politico come accaduto nel suo paese o in altre parti del Veneto e d'Italia. La pazienza ha un limite: se queste persone non trovano soddisfacente l'accoglienza che l'Italia dona a loro, vuol dire che non era poi così male dove stavano prima. Visto che la gratitudine è merce rara, potremmo sempre utilizzare la Marina militare per organizzare un bel viaggio di ritorno verso le mete esotiche di provenienza: staranno meglio loro mangiando quel che gli pare, mentre le risorse economiche destinate ai (sedicenti) profughi potranno essere utilizzate per attivare dei processi di solidarietà concreta verso quegli italiani che ne hanno urgentemente bisogno. 

Alex Cioni

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