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PIANO DELLE ACQUE, CIONI (FDI): “SUI FINANZIAMENTI NEGATI DAL MINISTERO SERVONO FATTI E DOCUMENTI, NON SLOGAN”


Ieri sera l’amministrazione comunale scledense ha presentato al Faber Box il proprio Piano delle Acque. Si tratta di un importante strumento strategico che fotografa il quadro delle criticità idrauliche presenti sul territorio comunale, individuando, al momento, 25 situazioni che richiedono attenzione e interventi per ridurre il rischio di allagamenti e dissesti.

Al termine della serata il Sindaco Cristina Marigo ha però sollevato una questione che merita un approfondimento. Secondo quanto affermato, il Comune ha inviato nel 2025 tre progetti al Ministero dell'Interno finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico, senza però ottenere alcun finanziamento. 
Il Sindaco ha in sostanza sostenuto che i criteri adottati dal Ministero avrebbero penalizzato Comuni virtuosi come Schio, premiando invece enti con minore solidità finanziaria e minori avanzi di amministrazione.
Un'affermazione che lascia intendere come il mancato finanziamento dei progetti non sia dipeso tanto dalla qualità o dalla priorità degli interventi proposti, ma da una precisa scelta politica imputabile al Governo nazionale.

Per il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni, presente al Faber Box, si tratta di dichiarazioni politicamente rilevanti che meritano di essere approfondite attraverso l'esame della documentazione ufficiale.
“​​V​a detto che i criteri utilizzati possono rappresentare una scelta politica discutibile, ma è cosa diversa insinuare che così si premiano i cattivi amministratori.​ Prendo ​comunque atto delle critiche avanzate dal Sindaco ​e​ proprio per questo ritengo necessario acquisire tutti gli atti per capire quali interventi siano stati presentati, quale posizione abbiano ottenuto in graduatoria e quali conseguenze concrete questo abbia avuto per Schio”- spiega il consigliere.
“Quando si parla di sicurezza idraulica e tutela del territorio è necessario mantenere un approccio rigoroso. Il dissesto idrogeologico rappresenta una criticità che interessa gran parte del territorio nazionale, dal Nord al Sud del Paese. Ritengo pertanto doveroso andare oltre le dichiarazioni ad effetto e verificare i fatti". 
"Prima di individuare responsabilità politiche o presunti colpevoli - continua Cioni - è necessario conoscere nel dettaglio i progetti presentati, i criteri adottati dal Ministero, la posizione ottenuta in graduatoria e le ragioni che hanno portato all'esclusione dal finanziamento. Solo l'esame degli atti consentirà di capire se le responsabilità siano effettivamente quelle indicate dal Sindaco o se vi siano ulteriori elementi che meritano di essere portati all'attenzione dei cittadini”. 
 
Il consigliere di Fratelli d'Italia evidenzia altresì come il concetto di “Comune virtuoso” non possa essere ridotto esclusivamente all'entità dell'avanzo di amministrazione prodotto, ma debba essere valutato soprattutto in base alla capacità dell'ente di trasformare le risorse derivanti dalle tasse pagate dai cittadini in opere pubbliche, manutenzioni e servizi concreti per la comunità.

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