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IPAB LA C.A.S.A.: PER FRATELLI D’ITALIA È NECESSARIO UN NUOVO CONFRONTO IN COMMISSIONE PER VERIFICARE LO STATO DI SALUTE DELL’ENTE DOPO LA DECISIONE DI ESTERNALIZZARE UN ALTRO NUCLEO


La recente decisione dell’Ipab La Casa di procedere con l’esternalizzazione di un ulteriore nucleo assistenziale, unita alle prese di posizione assunte dalle organizzazioni sindacali sul clima interno e sulla gestione del personale, riporta al centro dell’attenzione politica la situazione dell’ente. Una questione che assume ulteriore rilievo alla vigilia del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di nomina comunale.

“Su nostra richiesta la commissione consiliare si era già occupata a febbraio (clicca qui) della situazione dell’Ipab La Casa anche a seguito delle segnalazioni pervenute da parte del personale dipendente” -spiega Gianmario Munari consigliere e membro della commissione Sociale.
“In quella sede la dirigenza dell’ente aveva illustrato il proprio punto di vista, rappresentando un quadro che, pur caratterizzato da difficoltà legate alla carenza di personale, veniva descritto sostanzialmente come sotto controllo. Successivamente -prosegue Munari - sono emerse ulteriori segnalazioni sia dai lavoratori sia dalle organizzazioni sindacali che descrivono un clima interno ancora problematico che merita un approfondimento”.

Il capogruppo di FdI Alex Cioni ricorda che “durante la commissione di febbraio il presidente Sola e il dirigente Peruffo avevano di fatto minimizzato le criticità interne, attribuendole principalmente ad una vertenza sostenuta dalla sola Uil. Oggi invece anche Cgil e Uil hanno assunto posizioni critiche sulle condizioni organizzative e sul clima interno, confermando che il disagio segnalato da tempo da molte lavoratrici non può più essere liquidato come una contestazione isolata. Inoltre, il numero crescente di dimissioni di figure professionali esperte, rappresentano segnali che meritano di essere attenzionate e che non si possono liquidare come se fossero solamente delle scelte di carattere di natura personale legate a ragioni contrattuali”.


Alla luce di questo scenario Fratelli d’Italia ha chiesto al presidente della 4° commissione consiliare di audire la dirigenza dell’Ipab, le rappresentanze sindacali e qualora esistente, anche il Comitato parenti.
“Riteniamo necessario ascoltare tutte le parti coinvolte – spiega Munari – per acquisire eventuali nuovi elementi per avere un quadro più completo e oggettivo della situazione”.
“Quando si parla di assistenza agli anziani – sottolineano i due consiglieri di FdI – la qualità dei servizi è strettamente legata alle condizioni di lavoro del personale. Il Comune non gestisce direttamente l’Ipab, ma nomina un Consiglio di Amministrazione che ha il dovere di esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo. Proprio perché il Sindaco sarà chiamato a rinnovare il CdA, riteniamo ancora più indispensabile fare piena chiarezza sullo stato dell’ente. Le nomine devono servire per verificare le scelte gestionali e garantire che il benessere degli ospiti e dei lavoratori rimanga sempre al centro dell’azione dell’Ipab”.

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