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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio. Alex Cioni (FdI) replica "all'ennesima presa in giro di Orsi e Marigo: Silenzio, codardia e giochi di parole. Ecco la strategia della maggioranza"/VIDEO


L'ultimo Consiglio Comunale ha offerto ai cittadini di Schio uno spettacolo che solleva seri interrogativi sulla capacità e sull'autorevolezza dell'attuale amministrazione. La discussione in consiglio comunale sulla mozione di censura al presidente del consiglio Valter Orsi ha confermato in pieno quello che era chiaro fin dall’inizio: la maggioranza ha scelto di trincerarsi dietro un silenzio pusillanime, evitando qualsiasi presa di posizione netta, mentre il sindaco Cristina Marigo ha evitato accuratamente di entrare nel merito delle critiche rivolte al presidente del consiglio. 
"Se il sindaco avesse accolto la richiesta di un incontro avanzata dalle opposizioni, non saremmo arrivati a questo punto, ma la Marigo, coerente con il suo stile apolitico, ha preferito evitare il confronto, dimostrando ancora una volta la sua incapacità di governare con autorevolezza” - ha dichiarato Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d'Italia.
E poi c’è Orsi. Dopo essersi nascosto per tutto il consiglio dietro il muro del silenzio della maggioranza, ha scelto di parlare solo dopo la dichiarazione di voto. "Un comportamento sleale, perfettamente in linea con il suo stile. Sostenere, a quel punto, che il suo post non fosse rivolto ad alcun consigliere comunale è stata l’ennesima presa in giro, un insulto all’intelligenza di chiunque abbia seguito questa vicenda” - ha aggiunto Cioni. 
"Se davvero le sue parole non erano riferite ai consiglieri di minoranza, perché ha aspettato la fine del dibattito per chiarirlo? Perché non lo ha detto subito, in modo chiaro e inequivocabile specificando a chi si stava rivolgendo? La verità è sotto gli occhi di tutti: si è nascosto dietro a un gioco di parole per evitare di assumersi le proprie responsabilità, dimostrando alla città chi è in effetti il leone da tastiera. Una sceneggiata imbarazzante, degna di un’amministrazione allo sbando".
"Con la sua indecisione e il suo timore di affrontare le questioni scomode, i civici al governo della città da undici anni dimostrano giorno dopo giorno di non essere all’altezza del compito. Questa vicenda è l'ennesima conferma di un metodo amministrativo fondato sull'opacità, sulla mancanza di responsabilità e su un’arroganza mal celata. Noi continueremo a denunciare questi atteggiamenti e a batterci per una politica trasparente, seria e rispettosa delle istituzioni. Schio merita di più di questi squallidi teatrini" - ha concluso il capogruppo di Fratelli d'Italia.



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