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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

BACINO DI LAMINAZIONE ALLE ASTE: DOPO DIECI ANNI E TRE ESONDAZIONI, IL COMUNE NON HA ANCORA UN PROGETT


Sul bacino di laminazione previsto in località Aste, l’amministrazione comunale ha risposto alla nostra interrogazione (clicca qui) in modo tanto chiaro quanto sconfortante: ad oggi, non esiste alcun progetto. La nostra interrogazione, discussa in Consiglio comunale, chiedeva conto dello stato di avanzamento del cosiddetto “progetto alternativo” di bacino di laminazione, annunciato dall’assessore ai Lavori Pubblici nel mese di febbraio come sostitutivo rispetto a quello inserito nel bilancio di previsione a fine 2023. 
Volevamo sapere se fossero stati definiti i dettagli tecnici ed economici dell’opera, e con quali tempistiche l’Amministrazione intendesse procedere.
La risposta ottenuta è, purtroppo, una certificazione dell’immobilismo. Dal 2014 – anno della prima esondazione del torrente Caussa nel quartiere della Santissima Trinità – sono passati più di dieci anni, durante i quali si sono verificati altri due episodi alluvionali, con danni e disagi per numerose famiglie residenti. Eppure, nonostante un primo stanziamento in bilancio sia arrivato solo nel 2022, non esiste ancora un progetto definitivo, né tantomeno una tempistica certa. 
Comprendiamo le complessità tecniche, le interlocuzioni con gli enti sovracomunali, e le difficoltà legate ai procedimenti autorizzativi. Ma è lecito chiedersi: è accettabile che, dopo oltre un decennio e tre alluvioni, il Comune di Schio non abbia ancora prodotto uno straccio di progetto da sottoporre alla cittadinanza?
Questa assenza di pianificazione pesa, e non solo sul piano amministrativo. Pesa sul piano politico, perché dimostra un’evidente mancanza di visione nell'affrontare il problema. 
E pesa sul piano delle responsabilità verso i cittadini, che ad ogni pioggia intensa tornano a convivere con l’angoscia dell’acqua in casa.
Noi non ci rassegniamo. Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e soprattutto impegni concreti. Perché chi governa la città ha il dovere di tutelare il territorio e garantire sicurezza ai suoi cittadini. Non tra dieci anni, ma adesso.


Alex Cioni - Gianmario Munari
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia

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