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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, SANITÀ: FRATELLI D'ITALIA CHIEDE I DATI SU PRODUTTIVITÀ E LISTE D’ATTESA NEGLI OSPEDALI DELL’ULSS 7 PEDEMONTANA


La sanità è un tema prioritario per tutti e un caposaldo imprescindibile. Difendere la sanità pubblica significa conoscerne lo stato reale, e questo può avvenire solo sulla base dei numeri, non delle congetture. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione e un accesso agli atti rivolti ai vertici della Direzione Generale dell’ULSS 7 Pedemontana e al Sindaco di Schio, che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto 2 dell’ULSS. Sono stati richiesti i dati aggiornati relativi agli indicatori di produttività delle unità ospedaliere dell’ULSS 7 Pedemontana, al numero di dipendenti per ogni categoria professionale e alle liste d’attesa, sia negli ospedali di Santorso e Bassano, sia nelle strutture convenzionate.
"Non possiamo ignorare il crescente ricorso alla sanità privata anche nel nostro territorio - spiegano i consiglieri scledensi di Fratelli d'Italia Alex Cioni e Gianmario Munari - un fenomeno che di fatto riduce il concetto stesso di sanità pubblica. Se la sanità pubblica non garantisce tempi di attesa accettabili e una qualità del servizio adeguata, si genera una disparità di accesso tra chi può permettersi cure private e chi no".
A questo tema si aggiunge un problema ancora più grande: il progressivo invecchiamento della popolazione. "Con l'invecchiamento della popolazione, il fabbisogno di prestazioni sanitarie, sia specialistiche che di medicina generale, è destinato ad aumentare. Tuttavia, assistiamo a una progressiva riduzione del numero di medici di medicina generale e a una carenza di servizi di assistenza primaria e di continuità assistenziale. La progressiva erosione di questi presidi territoriali rischia di determinare un sovraccarico insostenibile per le strutture ospedaliere, aumentando la pressione sui pronto soccorso e sui reparti specialistici e compromettendo ulteriormente la qualità dell’assistenza sanitaria - sottolineano i consiglieri di FdI.
"È opinione diffusa - continuano i consiglieri scledensi di FdI- che negli ultimi anni la sanità pubblica abbia perso efficienza e affidabilità, anche nel nostro territorio, con particolare riferimento all'ambito della medicina preventiva e della diagnostica precoce. Non basta affermare che il nostro sistema sanitario è tra i migliori d'Italia se poi i tempi di attesa per accedere a una visita specialistica, a un esame diagnostico di secondo livello o a un trattamento terapeutico si dilatano per mesi. È necessario un intervento strutturale per garantire ai cittadini un accesso tempestivo ai servizi essenziali, evitando che il ricorso alla sanità privata diventi una scelta obbligata piuttosto che una libera opzione".
Con questa richiesta, i consiglieri di Fratelli d'Italia intendono fare chiarezza e contribuire a una discussione basata su dati concreti, nell’interesse di tutti i cittadini dell’Alto Vicentino.

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