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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

SCHIO, ALEX CIONI, CAPOGRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA: SUL TERMOVALORIZZATORE IL SINDACO E LA SUA MAGGIORANZA CIVICA IN SALSA 5 STELLE LA BUTTANO IN RISSA AIZZANDO LA PIAZZA. QUESTO MODO DI AMMINISTRARE E' POCO SERIO E INDICE DI DEBOLEZZA, LA SALUTE E IL BENESSERE AMBIENTALE SONO LA PRIORITÀ DI TUTTI GLI AMMINISTRATORI


In relazione alla discussione sul futuro dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Cà Capretta e alla querelle rilanciata dal Comune di Schio, interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale Alex Cioni.

“Va detto a chiare lettere che l’obiettivo dei civici in salsa 5 Stelle capitanati da Cristina Marigo non è il depotenziamento, bensì la chiusura dell’impianto di Cà Capretta senza però assumersi la responsabilità di dirlo apertamente in particolare a quella parte del mondo produttivo ed economico dal quale hanno ottenuto sostegno alle elezioni. Al netto della raccolta differenziata che, dove possibile, va implementata e migliorata, l’alternativa all'incenerimento dei rifiuti rimangono le discariche e, per noi scledensi, il serio pericolo di mandare al macero milioni di investimento messi a terra per infrastrutturare la rete del teleriscaldamento in zona industriale. 
Non si tratta di decidere se tenere in vita o meno la linea 2 dell'impianto, dal momento che a breve andrà comunque chiusa essendo arrivata al termine del suo ciclo operativo. 
La questione centrale di tutta la vicenda è di esaminare con senso di responsabilità se oggi sussistono le condizioni per programmare un depotenziamento strutturale del termovalorizzatore di Schio senza provocare scompensi alla gestione generale dei rifiuti da smaltire che continueranno ad esserci nonostante la raccolta differenziata. 

Invece di fare dell'allarmismo indecente e irresponsabile, Marigo e compagni dovrebbero spiegare agli scledensi come si può conciliare il Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima (Paesc) che loro stessi hanno redatto e portato in consiglio comunale lo scorso gennaio, con la narrazione comunicativa dai tratti terroristici sul termovalorizzatore. Nel documento approvato all’unanimità vengono evidenziati i benefici ambientali dell’impianto certificando il miglioramento complessivo della qualità dell’aria della nostra zona proprio in conseguenza della presenza dell’impianto di Cà Capretta. Non è tutto. Nel medesimo documento hanno scritto che i benefici ambientali sono da considerarsi tali se il quantitativo di conferimento di rifiuti al termovalorizzatore sarà invariato negli anni. È evidente che le due cose assieme non possono starci. 
La vicesindaca Corzato risponda a queste osservazioni e chieda scusa invece di pontificare sui social accusando impropriamente i sindaci e coloro che la pensano diversamente di essere in qualche modo a libro paga dei Partiti fregandosene del benessere ambientale e della salute dei cittadini. Sono invece d’accordo su un punto: bisogna tenere sempre un approccio trasparente e aperto al confronto a 360 gradi; questo è l'unico modo per mettere i cittadini al riparo da chi diffonde informazioni sfalsate per dare vigore ad una narrazione pseudo ambientalista dai toni estremisti e tutt'altro che dai contenuti scientifici”.

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