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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

IMMIGRAZIONE. IN DIECI ANNI L'ACCOGLIENZA DEI SEDICENTI PROFUGHI CI E' COSTATA MEDIAMENTE 35 MILIARDI DI EURO, EPPURE A SINISTRA SOSTENGONO CHE I MIGRANTI CI PAGANO LE PENSIONI E LA SANITA'



Nella migliore delle ipotesi ci definivano xenofobi, nella peggiore ci accusavano di razzismo. Eppure avevamo ragione.​ Gli effetti devastanti delle politiche dell'accoglienza attuate da tanti e troppi governi italiani sono divenute tante metastasi sparse nelle città italiane.​ 
Se l'Italia ha indubbiamente bisogno di persone per le note ragioni dovute alla glaciazione demografica, deve essere chiaro che ciò che complica una ordinata e regolare gestione dei flussi regolari sono proprio gli ingressi illegali.
Oltretutto, il Governo italiano, come qualsiasi altro Stato al mondo, ha il diritto-dovere di far entrare sul suolo nazionale chi rispetta determinati criteri associandoli ai bisogni interni del sistema economico e sociale.​ 
E' incontestabile che la gran parte delle decine di migliaia di falsi profughi arrivati illegalmente negli ultimi 10 anni sono per lo più fonte di problemi, oltre che un costo non più sostenibile per la finanza pubblica.​ 
A sinistra, oltre alla follia di rilanciare lo "ius soli", si ostinano a ripetere come un mantra che gli immigrati contribuiscono al pagamento delle pensioni o della sanità.
Esilarante se non fosse che furono proprio i governi del Pd e loro alleati a tagliare i fondi destinati al Servizio Sanitario Pubblico aumentando contestualmente le spese per l’accoglienza.
Ecco qualche cifra per inquadrare meglio la questione: al netto dei costi del degrado e della criminalità d’importazione difficilmente quantificabili, negli ultimi 10 anni i contribuenti italiani hanno pagato mediamente 3,5 miliardi di euro all’anno per l’accoglienza degli immigrati (solo costi diretti), ovvero 35 miliardi in 10 anni.​ Cosa voglio dire: il Governo di centro destra guidato da Giorgia Meloni è l'unico argine politico alla dottrina immigrazionista delle sinistre italiche ed europee.
Eravamo e siamo consapevoli che non è una partita facile da vincere, ma coloro che si aspettavano i "mitra spianati" sulle teste dei migranti, rammento che l'alternativa all'attuale governo sono sempre loro, cioé quelli dell'accoglienza senza se e senza ma.


​Alex Cioni
Dirigente provinciale di Fratelli d'Italia



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