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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

SCHIO, SICUREZZA. REPLICA AL SINDACO DAL CENTRO DESTRA. NESSUN ATTACCO AL COMUNE MA I DATI NON MENTONO/VIDEO


In attesa che il consigliere di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni ed esponente di Fratelli d'Italia riceva risposta alla sua interrogazione sui reati denunciati a Schio nell'ultimo biennio, il dato di Schio sui furti in appartamento nell’arco temporale 2014 – 2019 è questo: ​le efrazioni​ denunciat​e​ alle Forze dell’Ordine sono aumentat​e​ di quasi il 238%. Nel contempo sono aumentate del 300% le rapine, del 150% gli scippi mentre c’è stato un leggero calo del 33% dei furti nei negozi. 

<< Con ogni evidenza i soli sforzi messi in atto dall’Amministrazione comunale non sono sufficienti - commenta Cioni. Ci tengo a sottolineare - continua il consigliere comunale - che il mio intervento di qualche giorno fa non era finalizzato a criticare l’Amministrazione comunale di Schio. Piuttosto ho voluto stimolare i sindaci dell’area scledense, quindi non solo di Schio, affinché facciano sentire la propria voce al Prefetto in qualità di rappresentante del governo, interpretando il disagio dei nostri concittadini in relazione alla recrudescenza dei furti in appartamento che interessa le nostre zone. Se poi il sindaco di Schio sì è sentito chiamato in causa direttamente mi dispiace - sottolinea Cioni -, ma allora dovrebbe spiegare come mai si è messo sulla difensiva quando la natura dell’appello era indirizzata in primis agli organi centrali dello Stato. 
Dopodiché - ha concluso l'esponente di Fratelli d'Italia - sulla questione del blocco delle assunzioni sarebbe opportuno che pure su questo aspetto i Comuni alzino la voce verso gli organi competenti in quanto è evidente che la normativa nazionale pone dei vincoli spesso confusi e pasticciati complicando il lavoro degli enti locali chiamati a dare risposte concrete ai cittadini >>.
 

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