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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, SICUREZZA. REPLICA AL SINDACO DAL CENTRO DESTRA. NESSUN ATTACCO AL COMUNE MA I DATI NON MENTONO/VIDEO


In attesa che il consigliere di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni ed esponente di Fratelli d'Italia riceva risposta alla sua interrogazione sui reati denunciati a Schio nell'ultimo biennio, il dato di Schio sui furti in appartamento nell’arco temporale 2014 – 2019 è questo: ​le efrazioni​ denunciat​e​ alle Forze dell’Ordine sono aumentat​e​ di quasi il 238%. Nel contempo sono aumentate del 300% le rapine, del 150% gli scippi mentre c’è stato un leggero calo del 33% dei furti nei negozi. 

<< Con ogni evidenza i soli sforzi messi in atto dall’Amministrazione comunale non sono sufficienti - commenta Cioni. Ci tengo a sottolineare - continua il consigliere comunale - che il mio intervento di qualche giorno fa non era finalizzato a criticare l’Amministrazione comunale di Schio. Piuttosto ho voluto stimolare i sindaci dell’area scledense, quindi non solo di Schio, affinché facciano sentire la propria voce al Prefetto in qualità di rappresentante del governo, interpretando il disagio dei nostri concittadini in relazione alla recrudescenza dei furti in appartamento che interessa le nostre zone. Se poi il sindaco di Schio sì è sentito chiamato in causa direttamente mi dispiace - sottolinea Cioni -, ma allora dovrebbe spiegare come mai si è messo sulla difensiva quando la natura dell’appello era indirizzata in primis agli organi centrali dello Stato. 
Dopodiché - ha concluso l'esponente di Fratelli d'Italia - sulla questione del blocco delle assunzioni sarebbe opportuno che pure su questo aspetto i Comuni alzino la voce verso gli organi competenti in quanto è evidente che la normativa nazionale pone dei vincoli spesso confusi e pasticciati complicando il lavoro degli enti locali chiamati a dare risposte concrete ai cittadini >>.
 

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