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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

MANIFESTAZIONE DI OGGI POMERIGGIO. DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA È GIUSTO MA SE CI CREDETE VERAMENTE DITE TUTTA LA VERITÀ


Non si può negare che le motivazioni alla base della manifestazione di questo pomeriggio sono sostanzialmente condivisibili. Però è evidente anche ad un cieco che il tema viene brandito in maniera strumentale sotto mentite spoglie da alcune forze politiche che legittimamente giocano la propria partita.
Pur tuttavia, se i fomentatori della sinistra scledense fossero onesti, invece di avere come unico bersaglio la Regione Veneto, dovrebbero prendersela anche con quei governi di centro sinistra che negli ultimi 10 anni hanno tagliato 37 mld di fondi alla sanità pubblica reiterando la fallimentare programmazione dei fabbisogni specialistici derivante dall’insufficiente compensazione causata dal cosiddetto imbuto formativo.
La responsabilità politica del depotenziamento della sanità pubblica non è unilaterale come vogliono far credere da buoni manipolatori dell’informazione le sinistre, riguarda invece delle precise scelte politiche prodotte dai vari governi nazionali negli ultimi anni. 


Dopodiché, è innegabile che anche qui in Veneto, seppur in maniera ridotta se confrontato con altre regioni, il proliferare delle cliniche private sia un dato oggettivo, tanto che su questo aspetto credo sia urgente una seria riflessione politica che interessi tutti, in particolare chi come noi ha una profonda e antica cultura sociale e non è insensibile a queste questioni.
Sia chiaro. Non si tratta di gettare il bambino con l'acqua sporca.
La sanità privata non è il male assoluto ma diviene essenziale se ha una sua funzionalità nel sistema quando serve a completare e arricchire l’offerta della sanità pubblica.
Se invece tende a sostituirla nei segmenti più redditizi per fare esclusivamente la propria fortuna secondo una logica squisitamente privatistica e utilitaristica, non va più bene.
Sono sicuro che in piazza ci saranno tante persone in buona fede che manifesteranno per sottolineare dei concetti sacrosanti. Attenzione però a non farvi strumentalizzare dagli agitatori di piazza che si muovono per interessi tutt’altro che nobili. 
 
Alex Cioni
Consigliere comunale Schio

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