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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

VIDEO/CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO. NONOSTANTE IL VOTO UNANIME DEL CONSIGLIO COMUNALE, PREVALE L'ITALIA DI CAPORETTO

 
Non senza polemiche il Milite Ignoto ha ricevuto all'unanimità dal Consiglio comunale di Schio la Cittadinanza Onoraria. Bocciato l'emendamento alla delibera proposto da Alex Cioni con il quale chiedeva di cassare un passaggio ritenuto << ipocrita e incoerente con la finalità del provvedimento >>.
<< Ho votato a favore della delibera per senso del dovere, nonostante sia stata scritta male aprendo, come avevo previsto, ad interpretazioni storiche a dir poco vergognose >> - spiega il capogruppo di SchioCittà Capoluogo ed esponente di Fratelli d'Italia. 
<< Le sinistre hanno precisato che assegnare la Cittadinanza Onoraria al Milite non vuol dire celebrare la vittoria, bensì aprire solo una riflessione sui quei drammatici avvenimenti. Bel modo di onorare i Caduti. Di mio ho ricordato sommessamente che celebrare i Caduti non vuol dire amare la guerra, rammentando che l'intervento fu, tra le altre cose, il compimento dell'unità nazionale per la quale combatterono anche illustri italiani irredentisti e socialisti come il trentino Cesare Battisti. Ancora una volta - ha concluso il consigliere del centrodestra - è prevalso lo spirito antinazionale e sabotatore del 1915 delle sinistre italiche, le quali ancora oggi abbracciano l'Italia di Caporetto con l'intento di sminuire il sacrificio dell'Italia di Vittorio Veneto >>.
 

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