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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

VIDEO/CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO. NONOSTANTE IL VOTO UNANIME DEL CONSIGLIO COMUNALE, PREVALE L'ITALIA DI CAPORETTO

 
Non senza polemiche il Milite Ignoto ha ricevuto all'unanimità dal Consiglio comunale di Schio la Cittadinanza Onoraria. Bocciato l'emendamento alla delibera proposto da Alex Cioni con il quale chiedeva di cassare un passaggio ritenuto << ipocrita e incoerente con la finalità del provvedimento >>.
<< Ho votato a favore della delibera per senso del dovere, nonostante sia stata scritta male aprendo, come avevo previsto, ad interpretazioni storiche a dir poco vergognose >> - spiega il capogruppo di SchioCittà Capoluogo ed esponente di Fratelli d'Italia. 
<< Le sinistre hanno precisato che assegnare la Cittadinanza Onoraria al Milite non vuol dire celebrare la vittoria, bensì aprire solo una riflessione sui quei drammatici avvenimenti. Bel modo di onorare i Caduti. Di mio ho ricordato sommessamente che celebrare i Caduti non vuol dire amare la guerra, rammentando che l'intervento fu, tra le altre cose, il compimento dell'unità nazionale per la quale combatterono anche illustri italiani irredentisti e socialisti come il trentino Cesare Battisti. Ancora una volta - ha concluso il consigliere del centrodestra - è prevalso lo spirito antinazionale e sabotatore del 1915 delle sinistre italiche, le quali ancora oggi abbracciano l'Italia di Caporetto con l'intento di sminuire il sacrificio dell'Italia di Vittorio Veneto >>.
 

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