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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

SCHIO, LIBERIANO ARRESTATO PER TENTATA VIOLENZA SESSUALE. IL CENTRO DESTRA CHIEDE LA REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO


Lannkah Grugbay di origine liberiana è stato arrestato per tentata violenza sessuale di una ragazza scledense avvenuta nei giorni scorsi dopo essere stato condannato per il medesimo reato commesso ai danni di un'altra giovane scledense nel dicembre del 2018. 
<< Era già evidente all'epoca del primo caso che eravamo al cospetto di un soggetto socialmente pericoloso – spiega il capogruppo in Consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo ed esponente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia Alex Cioni. 
<< Un elemento arrivato in Italia con qualche barcone in modo da godere di vitto e alloggio pagato dai contribuenti italiani. Se in casa abbiamo questi elementi di cui potevamo fare a meno, dobbiamo ringraziare le politiche di accoglienza degli immigrazionisti sostenute dal Pd e soci >> - rincara la dose Cioni.
Per il consigliere comunale del centro destra, nell'esprimere vicinanza alla giovane scledense e alla sua famiglia, spiega che il Testo Unico sull’immigrazione prevede l’opzione dell’espulsione per coloro che si macchiano di reati di questo tipo e che sono individuabili come un pericolo sociale.
<< Questo nuovo capo d'imputazione, che va a sommarsi ad un altro che deve essere ancora giudicato dal tribunale, oltre alla condanna già comminata per un caso analogo, potrebbe portare alla revoca del permesso di soggiorno. Mi auguro – sottolinea Cioni – che le autorità preposte facciano quello che avrebbero dovuto già fare, ovvero usare fino in fondo gli strumenti legislativi a loro disposizione in modo da avviare la procedura di espulsione dal territorio scledense e nazionale del liberiano >>. 
 
Cioni ritiene che << oltre alla pena detentiva in carcere, l'espulsione risulterebbe senza dubbio la punizione più indigesta per un soggetto che ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, di non avere alcun rispetto nei confronti della comunità che lo ha accolto. Questo tipo di soggetti – precisa il consigliere – fanno male anche a quei cittadini stranieri che rispettano le leggi e vivono nel rispetto delle regole della civile convivenza >>.

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