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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, LIBERIANO ARRESTATO PER TENTATA VIOLENZA SESSUALE. IL CENTRO DESTRA CHIEDE LA REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO


Lannkah Grugbay di origine liberiana è stato arrestato per tentata violenza sessuale di una ragazza scledense avvenuta nei giorni scorsi dopo essere stato condannato per il medesimo reato commesso ai danni di un'altra giovane scledense nel dicembre del 2018. 
<< Era già evidente all'epoca del primo caso che eravamo al cospetto di un soggetto socialmente pericoloso – spiega il capogruppo in Consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo ed esponente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia Alex Cioni. 
<< Un elemento arrivato in Italia con qualche barcone in modo da godere di vitto e alloggio pagato dai contribuenti italiani. Se in casa abbiamo questi elementi di cui potevamo fare a meno, dobbiamo ringraziare le politiche di accoglienza degli immigrazionisti sostenute dal Pd e soci >> - rincara la dose Cioni.
Per il consigliere comunale del centro destra, nell'esprimere vicinanza alla giovane scledense e alla sua famiglia, spiega che il Testo Unico sull’immigrazione prevede l’opzione dell’espulsione per coloro che si macchiano di reati di questo tipo e che sono individuabili come un pericolo sociale.
<< Questo nuovo capo d'imputazione, che va a sommarsi ad un altro che deve essere ancora giudicato dal tribunale, oltre alla condanna già comminata per un caso analogo, potrebbe portare alla revoca del permesso di soggiorno. Mi auguro – sottolinea Cioni – che le autorità preposte facciano quello che avrebbero dovuto già fare, ovvero usare fino in fondo gli strumenti legislativi a loro disposizione in modo da avviare la procedura di espulsione dal territorio scledense e nazionale del liberiano >>. 
 
Cioni ritiene che << oltre alla pena detentiva in carcere, l'espulsione risulterebbe senza dubbio la punizione più indigesta per un soggetto che ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, di non avere alcun rispetto nei confronti della comunità che lo ha accolto. Questo tipo di soggetti – precisa il consigliere – fanno male anche a quei cittadini stranieri che rispettano le leggi e vivono nel rispetto delle regole della civile convivenza >>.

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