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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

LO IUS SOLI SPORTIVO E' IL CAVALLO DI TROIA PER GIUNGERE ALLO IUS SOLI PIU' O MENO TEMPERATO


Ad intervenire sulla querelle dello ius soli sportivo, è il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi Alex Cioni, impegnato dal 2015 sul fronte del contrasto dell'immigrazione clandestina e sui temi e le sfaccettature che interessano più in generale l'immigrazione . 

<<Torniamo dalle Olimpiadi di Tokyo con un risultato eccezionale di portata storica per lo sport italiano, ma lo sport nazionale che vince su tutte le discipline è, per l'ennesima volta, la polemica politica >> - spiega Cioni che è anche esponente di Fratelli d'Italia. << Il presidente del Coni rilancia specularmente lo ius soli sportivo come se fosse un tema di vita o di morte per lo sport italiano, eppure su 40 titoli conquistati sono pochissime (due o tre) le medaglie arrivate da atleti di origine straniera o di naturalizzati italiani. Ad ascoltare il mainstream - continua il portavoce di PrimaNoi - sembra che senza i nuovi italiani avremmo fatto schifo. Risulta palese che lo ius soli sportivo diviene in questo modo per i suoi sostenitori il cavallo di Troia per giungere allo ius soli più o meno temperato, una pratica che non esiste in quasi nessuna parte del mondo >>.
Cioni fa presente che << siamo la nazione che a chi lo richiede assegna più cittadinanze tricolori. Ergo, di cosa stiamo parlando? Le sinistre la devono smettere di usare gli stranieri come un “esercito politico di riserva”. La cittadinanza non è un diritto inalienabile, oltretutto secondo questa logica sembra che la cittadinanza nigeriana o pakistana o tunisina sia meno dignitosa di quella italiana. Se per noi non è così, per le sinistre multirazziste evidentemente lo è. Dopodiché, la cittadinanza deve essere il compimento di un percorso di accettazione e di condivisione di un modello culturale e sociale. Abbiamo già scordato - ammunisce Alex Cioni - che alcuni dei terroristi che hanno terrorizzato l'Europa negli ultimi anni sono figli dello ius soli? Vi pare che in Francia il modello dello ius soli abbia funzionato? >>.

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