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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

SCHIO/DOPO UNA LUNGA DISCUSSIONE E' STATO APPROVATO IL PEF 2020 MA CON I SOLI VOTI DELLA MAGGIORANZA. IL CENTRODESTRA HA OPTATO PER L'ASTENSIONE


La discussione che ha interessato la delibera di approvazione del PEF 2020 ha impegnato l’aula consiliare in un lungo confronto tra il sindaco e i consiglieri delle minoranze. Un confronto tenutosi però su toni pacati nonostante le avvisaglie delle ore precedenti fatte di botta e risposta sui social network. Al termine del dibattito la maggioranza ha ovviamente votato in maniera compatta per l'approvazione del PEF, mentre le minoranze si sono astenute.
Il centrodestra ha scelto la via dell'astensione in quanto – spiega il capogruppo di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni << abbiamo compreso e condiviso la richiesta di trasparenza che l'Amministrazione ha reclamato ad AVA. Essere messi nelle condizioni di esaminare in maniera analitica i costi, in modo da appurare se l’aumento del 18% calcolato per il Comune di Schio è giustificato, non è solo un diritto sacrosanto per Schio ma vale per tutti gli altri Comuni soci. Dopodiché – sottolinea Cioni – non è pensabile, soprattutto in questo particolare momento, andare a pesare sulle tasche dei cittadini dopo che gli stessi hanno contribuito negli ultimi anni al raggiungimento del traguardo di un alto livello di percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti, in ragione peraltro del tanto decantato processo di economia circolare >>.
Il consigliere del centrodestra ha poi evidenziato delle perplessità segnatamente << al percorso muscolare >> intrapreso da Schio in questi mesi con AVA e gli altri Comuni soci. << AVA è un patrimonio pubblico dei Comuni che anche in ragione del fatto di possedere uno dei due termovalorizzatori operativi in regione Veneto, non va solamente tutelato, bensì rafforzato per evitare di indebolire una società strategica per l'alto vicentino e i suoi abitanti stimolando appetiti che potrebbero mal conciliarsi con gli interessi del nostro territorio >>.

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