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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO/DOPO UNA LUNGA DISCUSSIONE E' STATO APPROVATO IL PEF 2020 MA CON I SOLI VOTI DELLA MAGGIORANZA. IL CENTRODESTRA HA OPTATO PER L'ASTENSIONE


La discussione che ha interessato la delibera di approvazione del PEF 2020 ha impegnato l’aula consiliare in un lungo confronto tra il sindaco e i consiglieri delle minoranze. Un confronto tenutosi però su toni pacati nonostante le avvisaglie delle ore precedenti fatte di botta e risposta sui social network. Al termine del dibattito la maggioranza ha ovviamente votato in maniera compatta per l'approvazione del PEF, mentre le minoranze si sono astenute.
Il centrodestra ha scelto la via dell'astensione in quanto – spiega il capogruppo di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni << abbiamo compreso e condiviso la richiesta di trasparenza che l'Amministrazione ha reclamato ad AVA. Essere messi nelle condizioni di esaminare in maniera analitica i costi, in modo da appurare se l’aumento del 18% calcolato per il Comune di Schio è giustificato, non è solo un diritto sacrosanto per Schio ma vale per tutti gli altri Comuni soci. Dopodiché – sottolinea Cioni – non è pensabile, soprattutto in questo particolare momento, andare a pesare sulle tasche dei cittadini dopo che gli stessi hanno contribuito negli ultimi anni al raggiungimento del traguardo di un alto livello di percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti, in ragione peraltro del tanto decantato processo di economia circolare >>.
Il consigliere del centrodestra ha poi evidenziato delle perplessità segnatamente << al percorso muscolare >> intrapreso da Schio in questi mesi con AVA e gli altri Comuni soci. << AVA è un patrimonio pubblico dei Comuni che anche in ragione del fatto di possedere uno dei due termovalorizzatori operativi in regione Veneto, non va solamente tutelato, bensì rafforzato per evitare di indebolire una società strategica per l'alto vicentino e i suoi abitanti stimolando appetiti che potrebbero mal conciliarsi con gli interessi del nostro territorio >>.

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