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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

CONTROLLO DI VICINATO, FACCIAMO CHIAREZZA DOPO LA BOCCIATURA DELLA CONSULTA DELLA LEGGE REGIONALE: NON CAMBIA ASSOLUTAMENTE NULLA


La Corte non ha bocciato il "Controllo di Vicinato", ha cassato la legge regionale in quei passaggi dove si ravvisano delle incongruenze tra competenze dello Stato e le Regioni.
La Consulta ha tuttavia PRECISATO che NULLA VIETA alla legge statale di disciplinare direttamente il fenomeno del Controllo di Vicinato, già oggetto, del resto, di numerosi protocolli di intesa tra prefetture, comitati locali e comuni, in varie di parti del territorio nazionale.
La Consulta ha difatto sancito il principio di sussidiarietà orizzontale definito dall’articolo 118 della Costituzione di PARTECIPAZIONE ATTIVA E RESPONSABILIZZAZIONE DEI CITTADINI rispetto all’obiettivo di una più efficace prevenzione dei reati, attuata attraverso l’organizzazione di attività di supporto alle attività istituzionali delle forze di polizia.
Il CdV esisteva in tante zone d'Italia ben prima della legge regionale del Veneto.
Da questa sentenza l'istituto del Controllo di Vicinato non ne esce delegittimato, come qualcuno in malafede vuole far credere, ne esce casomai rafforzato.
 
Alex Cioni

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