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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

VICENZA, EX RICHIEDENTE ASILO ACCUSATO DI STUPRO RISCHIA DI CAVARSELA PER PROBLEMI PSICHIATRICI

INTANTO IL GOVERNO AUMENTA I SOLDI STANZIATI PER L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI. PRIMANOI: RIPARTE IL BUSINESS DELL'ACCOGLIENZA di Alex CIONI

Altro caso di sedicente profugo sotto processo per tentato stupro che rischia in qualche modi di cavarsela per "problemi psichiatrici". Il cittadino nigeriano ha raccontato di aver iniziato ad avere problemi di salute dopo essere sbarcato in Italia. I suoi problemi psichici renderebbero perciò necessario un particolare trattamento terapeutico che lo obbligherebbe a rimanere parcheggiato in Italia chissà per quanto tempo ancora.
Un caso isolato? Pare di no.
Uno studio della Società italiana di psichiatria effettuata nel 2016, certifica che almeno un richiedente asilo su tre soffrirebbe di disturbi mentali, mentre il 17% della popolazione degli ospedali psichiatrici giudiziari è, infatti, composto da extracomunitari.
Per altro, va ricordato che prima del Decreto Sicurezza convertito in legge nel dicembre del 2018, i tribunali concedevano facilmente il permesso di soggiorno per motivi umanitari anche per disagi psichici, rovesciando così le decisioni delle commissioni territoriali incaricate a valutare le domande di asilo.
Nel frattempo, giorno dopo giorno, aumentano considerevolmente gli sbarchi (+ 600% a gennaio) sulle coste italiane di migranti grazie all’opera delle Ong nel Mediterrano.
Parallelamente a questo dato, il Governo Pd 5 Stelle ha autorizzato l'aumento dei rimborsi per ogni singolo migrante accolto.
Lo ha stabilito una circolare del Viminale inviata ai prefetti e relativa al "Nuovo schema di capitolato di appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento dei centri di prima accoglienza".
La nuova circolare viene giustificata dal fatto che molte gare per l'accoglienza erano andate deserte dopo i decreti ministeriali dell'ex ministro Matteo Salvini che tagliavano di circa il 40% il rimborso di 35 euro per ogni migrante ospitato.
Una situazione che rischia di farci fare un balzo indietro e che avvalora la tesi di come la sinistra sia condizionata da un approccio ideologico immigrazionista, poco avezzo a far rispettare la legge dello Stato che dovrebbe disciplinare gli ingressi di cittadini stranieri.
Al Governo ribadiamo un concetto elementare: l’immigrazione illegale non si ferma con la distribuzione dei migranti in giro per l'Europa o delegando alle ong il controllo dei confini marittimi, ma solo con il blocco navale e una politica organica a livello europeo di sviluppo economico nel continente africano.
Se sarà confermata questa linea di tendenza che certifica l'aumento del numero degli sbarchi, è evidente che con l’arrivo della primavera ci aspettano mesi molto caldi che rinfocoleranno la problematica della distribuzione dei sedicenti profughi nei vari centri di accoglienza sparsi in giro per l’Italia. Quei stessi centri che negli ultimi mesi sono stati chiusi o che per lo meno si sono svuotati in maniera considerevole.
E' evidente che se rimarrano in piedi queste condizioni dettate dal governo "abusivo" Pd 5 Stelle, il pericolo di ridare fiato al business dell’accoglienza che abbiamo conosciuto negli anni passati, è alle porte .
In questo caso, segnatamente per la provincia di Vicenza, il nostro comitato continuerà a vigilare, pronto ad intervenire per fermare l’arrivo di altri sedicenti profughi

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