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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

SCHIO, BANDO RSA MONTECCHIO PRECALCINO. INTERROGAZIONE DI CIONI AL SINDACO

IL CAPOGRUPPO DI SCC-PRIMASCHIO CHIEDE LUMI AL SINDACO SULL'ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELL'IPAB LA CASA

Facendo seguito alle parziali risposte avute dal Sindaco in relazione alla domanda di attualità “Nuova gara d’appalto per la gestione delle due RSA a Montecchio Precalcino” esposta in Consiglio comunale lunedì 10 febbraio,  il consigliere comunale di SchioCittà Capoluogo PrimaSchio ha depositato una nuova interrogazione a risposta scritta per avere ulteriori chiarimenti.
Secondo il consigliere di Centro Destra "il Sindaco ha corroborato il grido d’allarme denunciato dai sindacati per i quali - si legge nel'interrogazione - la procedura inserita nel bando prevede il massimo ribasso, indicando come incongruenza la base d'asta calcolata sui costi del personale delle cooperative e non di quello delle IPAB, attualmente inquadrate nel CCNL degli Enti Locali".

Dalle informazioni in posesso dal capogruppo "non è chiaro per quale ragione si configuri un massimo ribasso, dal momento che se anche la base d'asta fosse stata valorizzata con i costi più alti degli Enti pubblici, - spiega Cioni - le cooperative avrebbero sempre potuto offrire il servizio ai loro costi, mantenendo inalterate le loro possibilità di ottenere l'appalto, avvalorando nel contempo una gestione di pari qualità".
Da più parti - prosegue Cioni - "si sottolinea il percorso ultra ventennale di gestione da parte dell'IPAB La Casa, considerandolo come l’unico elemento di giudizio per configurare un requisito di qualità da valutare concretamente, quando nell'ultimo ventennio gli operatori ai vari livelli, dagli operatori socio sanitari, agli infermieri professionali, fino ad arrivare alla dirigenza ed al coordinamento dei reparti, sono cambiati più volte, facendo assiduamente ricorso, per molti casi e per molti anni, di personale precario con rilievi anche da parte della Regione".
Da una ricerca effettuata negli archivi regionali, le uniche deliberazioni di Giunta con cui si concede l'accreditamento istituzionale risalgono a marzo e dicembre 2015 (entrambe decadute nel 2018), il che ha spinto il consigliere di minoranza a scrivere al Sindaco per "ricevere una situazione analitica che confermi o meno la professionalità del servizio con particolare riguardo all'esperienza professionale maturata e mantenuta; se è stato provveduto al rinnovo dell’accreditamento istituzionale che doveva essere eseguito prima della scadenza; se l'IPAB La Casa è in possesso dei requisiti minimi di qualità previsti dalla normativa veneta".

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