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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

VICENZA, ABROGATA LA CLAUSOLA ANTIFASCISTA. AL VIA LA FIERA DELL'IPOCRISIA

ANPI E SINISTRE ABBARBICATE AL POTERE USANO L'ANTIFASCISMO PERCHE' NON HANNO NULLA DA DIRE DI NUOVO di Alex CIONI


Per oltre settant'anni i Comuni hanno concesso gli spazi pubblici senza pretendere la sottoscrizione di una norma che richiamasse all'antifascismo.
Ora che l'assessore Silvio Giovine e l'Amministrazione comunale di Vicenza aboliscono un provvedimento per molti aspetti discriminatorio e giuridicamente opinabile, la sinistra al caviale, nostalgica della guerra civile, congiuntamente ai redivivi dell'Anpi, annunciano le barricate.
Ma ci siete o ci fate?
Se questo provvedimento era così vitale per la vita democratica della nazione, per quale ragione nei decenni passati nessuno (a sinistra) ha mai sentito il bisogno di inserirlo nei regolamenti comunali?
Per quale motivo vi schifa che si faccia riferimento a "tutti i totalitarismi" invece che all'antifascismo?
E' vero o non è vero che l'antifascismo ha provocato lutti e crimini durante la guerra civile, così nei decenni successivi in tempo di pace?
E' vero o non è vero che buona parte dell'antifascismo durante la guerra civile fu composto anche da elementi fiancheggiatori della dittatura comunista sovietica che instaurò ovunque nell'Europa orientale dei regimi totalitari antidemocratici?
E' vero o non è vero che autorevoli membri del Cln di matrice comunista come Luigi Longo arrivarono ad auspicare di fare dell'Italia "l'Ungheria del mediterraneo"? 
Ormai l'antifascismo di questi soggetti sta divenendo un palliativo per celare, senza grande successo, una grave forma patologica di schizofrenia che li colpisce tutti indistintamente. Sono una famiglia politica abbarbicata al potere con gli inciuci di palazzo e le mistificazioni. Una sinistra tanto democratica da avere paura delle elezioni da rinchiudersi nel Palazzo. Intanto il popolo delle periferie, delle campagne e delle contrade; il popolo profondo di una nazione che non si vuole arrendere al cosmopolitismo ideologico e alle chiacchiere del politicamente corretto, li sta relegando sempre di più dentro il fortino delle ztl. 
Ma loro stanno ancora a cianciare di antifascismo. Pietà!

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