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Provincia, Cioni: “La Provincia è già la casa dei Comuni, ma non diventi la casa politica di Possamai e Finco”

L a partita per il rinnovo della Provincia di Vicenza entra in una nuova fase. A intervenire è il dirigente provinciale e capogruppo scledense di Fratelli d’Italia Alex Cioni, che prende posizione sulla “Casa dei Comuni” e sull’asse Possamai-Finco, rilanciando una distinzione netta tra il principio di una Provincia al servizio dei Comuni e l’operazione politica costruita attorno a quel progetto. Cioni interviene anche sulle recenti dichiarazioni dell’ex sindaco di Schio Valter Orsi, ma sposta il confronto dal tema degli schieramenti a quello delle priorità e del progetto per il futuro della Provincia. L’esponente di FdI sostiene che la sostanza della scelta del partito non riguarda tanto l’idea della Casa dei Comuni in sé, “quanto quello che rischia di diventare per come è ripartito il progetto”.  “Serve una distinzione chiara – spiega Cioni – che altrimenti rischia di essere volutamente sfumata nel dibattito di questi giorni. Una cosa è la Provincia intesa come “Casa dei Comuni”, ...

VICENZA, ABROGATA LA CLAUSOLA ANTIFASCISTA. AL VIA LA FIERA DELL'IPOCRISIA

ANPI E SINISTRE ABBARBICATE AL POTERE USANO L'ANTIFASCISMO PERCHE' NON HANNO NULLA DA DIRE DI NUOVO di Alex CIONI


Per oltre settant'anni i Comuni hanno concesso gli spazi pubblici senza pretendere la sottoscrizione di una norma che richiamasse all'antifascismo.
Ora che l'assessore Silvio Giovine e l'Amministrazione comunale di Vicenza aboliscono un provvedimento per molti aspetti discriminatorio e giuridicamente opinabile, la sinistra al caviale, nostalgica della guerra civile, congiuntamente ai redivivi dell'Anpi, annunciano le barricate.
Ma ci siete o ci fate?
Se questo provvedimento era così vitale per la vita democratica della nazione, per quale ragione nei decenni passati nessuno (a sinistra) ha mai sentito il bisogno di inserirlo nei regolamenti comunali?
Per quale motivo vi schifa che si faccia riferimento a "tutti i totalitarismi" invece che all'antifascismo?
E' vero o non è vero che l'antifascismo ha provocato lutti e crimini durante la guerra civile, così nei decenni successivi in tempo di pace?
E' vero o non è vero che buona parte dell'antifascismo durante la guerra civile fu composto anche da elementi fiancheggiatori della dittatura comunista sovietica che instaurò ovunque nell'Europa orientale dei regimi totalitari antidemocratici?
E' vero o non è vero che autorevoli membri del Cln di matrice comunista come Luigi Longo arrivarono ad auspicare di fare dell'Italia "l'Ungheria del mediterraneo"? 
Ormai l'antifascismo di questi soggetti sta divenendo un palliativo per celare, senza grande successo, una grave forma patologica di schizofrenia che li colpisce tutti indistintamente. Sono una famiglia politica abbarbicata al potere con gli inciuci di palazzo e le mistificazioni. Una sinistra tanto democratica da avere paura delle elezioni da rinchiudersi nel Palazzo. Intanto il popolo delle periferie, delle campagne e delle contrade; il popolo profondo di una nazione che non si vuole arrendere al cosmopolitismo ideologico e alle chiacchiere del politicamente corretto, li sta relegando sempre di più dentro il fortino delle ztl. 
Ma loro stanno ancora a cianciare di antifascismo. Pietà!

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