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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, Il consigliere Alex Cioni chiede lumi sulla palestra di Giavenale


IL MISTERO DELLA PALESTRA INUTILIZZATA. NELLA STRUTTURA DI GIAVENALE CI SI PUO' SOLO ALLENARE E NON GIOCARE E IL PUBBLICO NON VI PUO' ACCEDERE


La palestra di Giavenale, tanto agognata dai residenti, è stata inaugurata la scorsa primavera in campagna elettorale. 
Adesso, a nove mesi di distanza, rimane oggetto di interrogazioni consiliari sul suo futuro che ai più rimane incerto.  L'ultima l'ha presentata Alex Cioni, capogruppo di Prima Schio, e non è passata per la sala consiliare perché si è trattato di un'interpellanza a risposta scritta. Cioni chiedeva se sussistono problematiche per l'accesso alla struttura per il pubblico e i visitatori, quante persone vi possono rimanere all'interno, se può essere usata per manifestazioni sportive e se ci sono problemi con la certificazione antincendio.
«Mi sono recato personalmente - spiega Cioni - e il gestore non mi ha fatto entrare. Eppure c'è una tribuna da 99 posti per il pubblico, ma mi ha esplicitamente riferito che non si può. Solo atleti e tecnici possono entrare, ed esclusivamente per gli allenamenti. Perché?».
I tecnici comunali hanno risposto che l'edificio è in regola con la legislazione per il superamento delle barriere architettoniche e che è stato realizzato per finalità di palestra di quartiere e non per attività agonistiche. 
Quindi "l'immobile non può essere utilizzato per manifestazioni sportive extra-scolastiche. A seguito della richiesta di società sportive, si stanno valutando gli interventi necessari per l'uso anche agonistico della struttura". 
«I genitori stessi dei ragazzi che si allenano (pare che per ora si tratti di squadre di pallamano e calcio a 5) non possono entrare e devono fermarsi sull'atrio o nell'ufficio del custode - prosegue Cioni. - Mi pare assurdo, visto che c'è una tribuna. Le risposte ricevute non mi sono chiare. E sì che lo ho fatte analizzare da professionisti. Intendo procedere oltre»
Nella fattispecie, Cioni ha chiesto l'accesso agli atti, per ottenere tutta la documentazione dell'edificio, dal progetto iniziale a quello definitivo, più le agibilità previste. 
La palestra era stata voluta dall'allora giunta guidata dal sindaco Luigi Dalla Via ma il fallimento di due imprese ne ostacolò i lavori, durati oltre cinque anni per 2 milioni di euro di investimenti. 
(Mauro Sartori - Il Giornale di Vicenza)

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