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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

PRESEPE E MURI. POLEMICHE NELL'ALTO VICENTINO/VIDEO

A DARE FUOCO ALLE POLVERI IL CONSIGLIERE COMUNALE DI CENTRO DESTRA SCLEDENSE ALEX CIONI CON UN POST SU FACEBOOK

Prima di Natale in tutta Italia sono comparsi presepi particolari, per così dire, che hanno sollevato non poche polemiche politiche per delle rappresentazioni sulla Natività considerate fuori luogo. C’è chi lo ha rappresentato con il gommone in solidarietà dei migranti, chi con il bambino di colore senza Giuseppe e Maria, chi lo ha idealizzato con i giubbotti salvagenti. Pure in Val Leogra è stato pensato un presepe particolare che ha fatto discutere fedeli e politica. Si trova nella chiesa di Enna a Torrebelvicino e a sollevare alcune perplessità sul lavoro del gruppo parrocchiale c’ha pensato il consigliere comunale di Centro Destra scledense Alex Cioni con un post sulla sua pagina Facebook.

“Ecco l'ennesimo presepio pensato ovviamente dai buoni con il chiaro intendo di dispensare gratuiti messaggi di fraternità conditi immancabilmente da strumentali insinuazioni politiche. Se consideriamo che la narrazione dominante eterodiretta dal mainstream e veicolata dalle sinistre è di ritenere che i costruttori dei muri (odio, intolleranza, omofobia, xenofobia, etc.) siano i cosiddetti sovranisti capitanati da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, è naturale chiedersi se questa raffigurazione della Natività pensata ad Enna in quel di Torrebelvicino non sia anch'essa una conseguenza della medesima narrazione.
Che c’entri qualcosa la politica e le idee personali degli ideatori? Mah! Persino l'ignoranza è descritta nel presepio come un muro da abbattere. Della serie: se non la pensi come me, sei automaticamente un grezzo ignorante populista. La mia è forse un'interpretazione fantasiosa?
Per evitare l'insorgere di ragionevoli dubbi sulla genuinità dell'iniziativa, sarebbe bastato fare un presepio - udite udite - tradizionale, evitando altri fronzoli che si prestano a letture di diversa natura.
Così invece sembrano siano prevalse le idee personali e tutte le questioni divisive della politica che già godono di altri palcoscenici quotidiani.
Mi rendo conto che occupare persino il Natale per finalità oggettivamente faziose è divenuto un'operazione legittimata dal capo della Chiesa cattolica, in quanto primo ispiratore di tutte le singolari raffigurazioni di presepi comparsi in giro per l'Italia.
Eppure, in questo modo l'iconografia della Natività viene manipolata per finalità tutt'altro che nobili e che nel contempo alimentano polemiche che oggettivamente andrebbero casomai affrontate in altre sedi. Non mentre si visita un presepio”.


 

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