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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

MAFIA NIGERIANA OPERATIVA ANCHE IN VENETO


Mafia nigeriana a Vicenza, operazione della polizia: gang per droga, prostitute e accattoni. Nel frattempo un pusher nigeriano viene assolto per tenuità



"Dai più venivamo derisi o accusati di fare dell'allarmismo spicciolo quando 5 anni fa abbiamo iniziato con il comitato PrimaNoi a denunciare che i flussi dell'immigrazione clandestina che giungevano in Italia, avrebbero trasportato pochi profughi ma molti millantatori, tra i quali una buona fetta di manodopera che sarebbe andata ad ingrossare le fila di organizzazioni criminali come la mafia nigeriana che 5 anni fa era quasi inesistente in Italia" - accusa il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi, Alex Cioni.

"Bloccare l'immigrazione illegale è e rimane un dovere di chi governa questa disgraziata nazione - avverte il rappresentante del comitato -, tutto il resto sono chiacchiere al vento e moralismi buoni per chi ha il sedere al caldo e vive in agiate ville lontane dai centri urbani".

Nel frattempo uno spacciatore sedicente profugo viene assolto dal tribunale di Vicenza per tenuità, nonostante fosse stato arrestato in un'altra occasione avendo indosso una quantità di droga sufficiente per accontentare numerosi disgraziati nostrani in cerca di una dose.

"In Italia vale la pena venire per delinquere - insiste cioni -, del resto ti danno vitto e alloggio gratis e se ti beccano mentre vendi schifezze, vieni pure premiato con l'assoluzione per tenuità. E' una vergogna! In un Paese serio questi soggetti verrebbero quanto meno confinati nei Cpr  per prepararli ad una inevitabile e sacrosanta espulsione dall'Italia, annullando nel contempo ogni tutela dovuta dalla domanda di asilo" – ha concluso il portavoce di PrimaNoi Cioni.

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