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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

A31, BRETELLA CON CASELLO A SCHIO...PARDON, A ZANE'

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA PROPOSTA DI CONFINDUSTRIA PER UNA NUOVA BRETELLA AUTOSTRADALE VERSO SCHIO DOPO IL CASELLO DI THIENE    *di Alex CIONI

Non sono contrario per partito preso a questo studio prodotto dagli industriali, peraltro non essendo un tecnico di ingegneria ho la licenza di dare fiato a delle libere opinioni che possono essere giudicate come delle castronerie. 

Fatta questa premessa, mi chiedo se invece di realizzare un’ulteriore bretella da 20 milioni di euro con un impatto ambientale considerevole, non sia sufficiente un cavalcavia sul modello esistente realizzato all’uscita del casello di Vicenza Ovest o persino ad un sottopasso che però (ipotizzo) risulterebbe più costoso del cavalcavia.
Lo spazio per un’opera simile c'é ma non essendo una valutazione tecnica, rimane una riflessione ad alta voce che si può prestare a facili contestazioni. 

Il nervo scoperto della questione è l’imbottigliamento che si viene a creare negli orari di punta nei pressi della rotonda su via dell’Autostrada, mentre appena viene superata, la bretella esistente garantisce una scorrevolezza tale tanto da aver ridotto notevolmente i tempi di trasferimento tra le due città dell’alto vicentino. Prima di questa strategica arteria, da Schio per arrivare a Thiene e viceversa, ci voleva il doppio del tempo e negli orari di punta era ancora peggio. Ce ne siamo già scordati?
Qualcosa va comunque fatto, non solo per liberare dal traffico quella zona di Thiene ma in particolare per la Città di Schio che rappresenta una delle aree produttive più importanti del nord est; il che è una ragione più che sufficiente per meritarsi maggiore attenzione di quanto ne abbia ricevuto nei decenni passati anche a causa di una classe politica locale chiusa mentalmente dentro i confini del ponte di Liviera. 

Penso, per esempio, alla Pedemontana Veneta che come la A31 passerà a largo della città capoluogo dell’alto vicentino, consolidando un asse che in parte penalizzerà la Val Leogra e Schio. Mi auguro che qualche tecnico del settore mi aiuti a fare chiarezza spiegandomi che la proposta del cavalcavia è una stupidaggine e che l'unica soluzione plausibile rimane la bretella autostradale con casello a Zané a 3 km di distanza da quello esistente.
*consigliere comunale di Schio

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