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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

A31, BRETELLA CON CASELLO A SCHIO...PARDON, A ZANE'

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA PROPOSTA DI CONFINDUSTRIA PER UNA NUOVA BRETELLA AUTOSTRADALE VERSO SCHIO DOPO IL CASELLO DI THIENE    *di Alex CIONI

Non sono contrario per partito preso a questo studio prodotto dagli industriali, peraltro non essendo un tecnico di ingegneria ho la licenza di dare fiato a delle libere opinioni che possono essere giudicate come delle castronerie. 

Fatta questa premessa, mi chiedo se invece di realizzare un’ulteriore bretella da 20 milioni di euro con un impatto ambientale considerevole, non sia sufficiente un cavalcavia sul modello esistente realizzato all’uscita del casello di Vicenza Ovest o persino ad un sottopasso che però (ipotizzo) risulterebbe più costoso del cavalcavia.
Lo spazio per un’opera simile c'é ma non essendo una valutazione tecnica, rimane una riflessione ad alta voce che si può prestare a facili contestazioni. 

Il nervo scoperto della questione è l’imbottigliamento che si viene a creare negli orari di punta nei pressi della rotonda su via dell’Autostrada, mentre appena viene superata, la bretella esistente garantisce una scorrevolezza tale tanto da aver ridotto notevolmente i tempi di trasferimento tra le due città dell’alto vicentino. Prima di questa strategica arteria, da Schio per arrivare a Thiene e viceversa, ci voleva il doppio del tempo e negli orari di punta era ancora peggio. Ce ne siamo già scordati?
Qualcosa va comunque fatto, non solo per liberare dal traffico quella zona di Thiene ma in particolare per la Città di Schio che rappresenta una delle aree produttive più importanti del nord est; il che è una ragione più che sufficiente per meritarsi maggiore attenzione di quanto ne abbia ricevuto nei decenni passati anche a causa di una classe politica locale chiusa mentalmente dentro i confini del ponte di Liviera. 

Penso, per esempio, alla Pedemontana Veneta che come la A31 passerà a largo della città capoluogo dell’alto vicentino, consolidando un asse che in parte penalizzerà la Val Leogra e Schio. Mi auguro che qualche tecnico del settore mi aiuti a fare chiarezza spiegandomi che la proposta del cavalcavia è una stupidaggine e che l'unica soluzione plausibile rimane la bretella autostradale con casello a Zané a 3 km di distanza da quello esistente.
*consigliere comunale di Schio

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