Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Eccidio di Schio, andare oltre al Patto dI Concordia Civica

ANNIVERSARIO ECCIDIO DI SCHIO. SVOLTA SERENAMENTE LA FUNZIONE RELIGIOSA E LA DEPOSIZIONE DEI FIORI ALLE EX CARCERI. L'ANPI HA DISERTATO LA MESSA 

Il messaggio passato venerdì sera ai fedeli durante la cerimonia religiosa in Duomo, è stato tanto chiaro quanto dirompente: andare oltre il patto di Concordia civica per arrivare alla Concordia Cristiana. Superare quindi la logica delle fazioni per arrivare ad una storicizzazione improntata nel rispetto reciproco senza usare quei fatti come strumento di lotta politica.
L'Anpi e le sue vetuste argomentazioni di chiaro stampo strumentale, le quali spesso scivolano nella calunnia e nella diffamazione, sono rimaste fuori dal perimetro della Chiesa. Come l'anno scorso peraltro.
E' stata una loro libera scelta che ovviamente rispettiamo anche se le ragioni sono ridicole.
Del resto, per giorni hanno provato in ogni modo ad imporre il loro punto di vista ponendo l'accento -udite udite - anche su chi avrebbe dovuto entrare in un luogo sacro.Secondo questi democratici a corrente alternata, da fieri nostalgici dei soviet, rientra nello loro facoltà di stabilire chi può o meno entrare in Chiesa per la funzione religiosa in memoria delle vittime dell'eccidio partigiano. Basta questo atteggiamento, intrinsecamente violento, per stabilire la follia culturale di questa fazione politica.
Se l'Anpi ha deciso di disertare per protesta la messa, la funzione religiosa è proseguita regolarmente senza patemi, così la successiva deposizione dei fiori alle ex carceri (presente ad entrambi le iniziative anche l'assessore regionale Elena Donazzan). Una deposizione svoltasi come sempre in maniera composta e senza alcun spirito polemico da parte dei partecipanti.
In merito alla delirante nota del centro sociale Arcadia (Schio antifascista), ci chiediamo dove abbiano visto un corteo nazifascista: un mistero spiegabile solamente dall'isteria di una sinistra in crisi d'identità che usa l'antifascismo come sala di rianimazione.


Comitato 7 luglio

Articoli più letto dell'ultimo mese