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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

VENETO, I DETENUTI STRANIERI SONO QUASI IL 56%, MENTRE LA MEDIA ITALIANA E' AL 34%

COMITATO PRIMANOI: "ALTRO CHE (SOLO) PERCEZIONE. TRA UNA CATTIVA IMMIGRAZIONE E IL CRIMINE ESISTE UNA EVIDENTE CORRELAZIONE"
In Italia gli stranieri sono il 10% circa della popolazione
(clandestini compresi), ma rappresentano il 34 % dei detenuti reclusi nelle carceri. In Veneto va ancora peggio: i detenuti stranieri sono il 56% circa, in Trentino Alto Adige il 71%, mentre in Friuli Venezia Giulia arrivano al 41%. Nel suo complesso il Triveneto conta una percentuale di stranieri in carcere tutt'altro che irrilevante: il 56% circa. Decisamente più alta quindi della media nazionale.
Alla luce di questi dati diffusi dal comitato di cittadini PrimaNoi, interviene il suo portavoce Alex Cioni, sostenendo che "sarebbe interessante sapere cosa ne pensano coloro che dell’immigrazione hanno una visione improntata da dei assurdi condizionamenti di natura ideologica improntata sull'accoglienza senza se e senza ma".
Per il rappresentante del comitato, i numeri elencati dimostrano in modo incontrovertibile che "l’immigrazione è un tema che va bonificato dalle semplificazioni di un peloso solidarismo buonista, perché da qualsiasi punto di vista si affronti questa tematica, -contina Cioni- non può venire meno la lucidità mentale e un approccio pragmatico che sia funzionale agli interessi nazionali e del suo popolo”. 
E aggiunge: “Coloro che negano una connessione tra la cattiva immigrazione e il disagio sociale che quasi sempre si trasforma in crimine, non solo producono disinformazione, ma non sono nemmeno utili alla buona causa dei tanti stranieri per bene che vivono e lavorano nelle nostre terre in modo onesto e nel rispetto delle regole”.

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