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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Migranti, Ue pronta a pagare gli Stati membri 6000 euro a migrante salvato/VIDEO

NON CI SIAMO PROPRIO. TOGLIETE LA BOTTIGLIA AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE UR. L'EUROPA TORNI AD AVERE UN RUOLO PRIMARIO IN AFRICA       di ALEX CIONI
L'Ue (pare) propone 6 mila euro per ogni migrante salvato nel Mediteraneo da destinare agli Stati membri che decideranno di accoglierli: ecco quanto vale una vita per certi euroburocrati a Bruxelles.
Fermo restano che non è un mercato delle vacche su cui speculare, giacché parliamo pur sempre di esseri umani, vi pare normale proporre una roba simile quando si dovrebbe operare per attivare politiche atte a fermare i flussi?
Invece così si prosegue nella folle direzione di alimentare un fenomeno che non si arresterà mai mantenendo un costante flusso di soggetti pronti a succhiarci ogni goccia di sangue.
Se non si procederà con un blocco navale, congiuntamente ad una presa di coscienza dell'intera Europa della necessità di attivare politiche vere e concrete di sviluppo nel continente africano, tanto vale aprire i porti e lasciarci invadere.
Tanto siamo già morti (politicamente e spiritualmente).
L'Europa deve tornare ad avere una visione alta che la porti ad agire verso la sua naturale e storica area d'influenza senza farsi mettere il cappio al collo da organizzazioni come la Nato e altre eterodirette dai nemici dell'Europa, in primis gli americani. L'Italia si faccia portavoce di questa necessità senza tentennamenti e "sovranismi" novecenteschi che lasciano il tempo che trovano. 


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