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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Migranti, Ue pronta a pagare gli Stati membri 6000 euro a migrante salvato/VIDEO

NON CI SIAMO PROPRIO. TOGLIETE LA BOTTIGLIA AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE UR. L'EUROPA TORNI AD AVERE UN RUOLO PRIMARIO IN AFRICA       di ALEX CIONI
L'Ue (pare) propone 6 mila euro per ogni migrante salvato nel Mediteraneo da destinare agli Stati membri che decideranno di accoglierli: ecco quanto vale una vita per certi euroburocrati a Bruxelles.
Fermo restano che non è un mercato delle vacche su cui speculare, giacché parliamo pur sempre di esseri umani, vi pare normale proporre una roba simile quando si dovrebbe operare per attivare politiche atte a fermare i flussi?
Invece così si prosegue nella folle direzione di alimentare un fenomeno che non si arresterà mai mantenendo un costante flusso di soggetti pronti a succhiarci ogni goccia di sangue.
Se non si procederà con un blocco navale, congiuntamente ad una presa di coscienza dell'intera Europa della necessità di attivare politiche vere e concrete di sviluppo nel continente africano, tanto vale aprire i porti e lasciarci invadere.
Tanto siamo già morti (politicamente e spiritualmente).
L'Europa deve tornare ad avere una visione alta che la porti ad agire verso la sua naturale e storica area d'influenza senza farsi mettere il cappio al collo da organizzazioni come la Nato e altre eterodirette dai nemici dell'Europa, in primis gli americani. L'Italia si faccia portavoce di questa necessità senza tentennamenti e "sovranismi" novecenteschi che lasciano il tempo che trovano. 


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