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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Zuccaro, le ONG sono parte del sistema che aiuta i trafficanti di esseri umani


LE ONG FANNO PARTE DI UN SISTEMA PROFONDAMENTE SBAGLIATO

Il procuratore di Catania "benedice" gli hotspot internazionali e spiega: le «dimensioni del traffico» di disperati «condizionate dalle risposte a livello politico: se non si applicano le misure adottate, il fenomeno sarà governato esclusivamente dalle organizzazioni criminali»

CATANIA - Il centro di soccorso italiano in mare «interviene in un’area Sar che è stata estesa a 1,5 mln di chilometri quadrati, circa, a causa del disimpegno delle autorità maltesi che pure dovrebbero presidiare un’area Sar di non modesta estensione lungo la rotta del mare Mediterraneo centrale, ma che, sistematicamente, rifiutano l’utilizzo dei loro porti per l’approdo». La ha detto il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro partecipando alla seconda giornata del convegno nazionale su «Le nuove frontiere dell’immigrazione» promosso dall'associazione di magistrati Area Democratica per la Giustizia (Area Dg).
«Dagli atti ufficiali - ha precisato Zuccaro - l’area Sar italiana è di 500 mila chilometri quadrati, e non è direttamente confinante con le acque territoriali libiche. Tra le due aree si interpone la Sar maltese, che è di 250 mila chilometri quadrati, dove l’autorità di soccorso di Malta si rifiuta sistematicamente di intervenire alle richieste di soccorso».
Per Zuccaro, poi, «ben altri risultati in termini di vite umane salvate e di storie di violenze e abusi evitati si avrebbe con la creazione di hotspot gestiti a livello internazionale. Che è l’unico modo, a mio avviso, di porre fine veramente al vergognoso traffico di migranti da parte delle organizzazioni criminali». «Il modo più efficace per fermare il traffico di esseri umani - proseguito il procuratore - è quello delle intese. La solidarietà umana, che non si può non nutrire per persone che fuggono da situazioni di conflitto e di persecuzione di varia natura, non può consentire la sopravvivenza di un sistema che costringe i migranti a compiere un pericoloso viaggio nel deserto, prima, per consegnarsi nelle mani di spietati assassini dopo, di cui diventano ostaggi, e per i quali si organizzano salvataggi in mare per liberarli».
«Non mi stancherò mai di ripetere - ha quindi ribadito il magistrato - che l’unico modo di affrontare il crimine organizzato in larga scala è quello di combatterlo senza tregua, inaridendone le fonti di ricchezza e non lasciando che pericolosi criminali possono impossessarsi di ostaggi per ricattare la schizofrenica coscienza dei Paesi europei. Coscienza che - ha osservato Zuccaro - funziona a intermittenza. E queste misure appaiono non più indifferibili nell’Ue».
Sempre secondo Zuccaro, inoltre, «Le dimensioni del traffico organizzato dei migranti non sono una variabile dipendente soltanto dal volume della domanda, che potenzialmente è inesauribile, e da quello dell’offerta. Ma sono in buona misura condizionate dalle risposte a livello politico, e in minima parte giudiziario, che vengono adottate dalla controparte che più di tutte è coinvolta, e cioè l’Italia». «Se le autorità italiane rinunciano al controllo del flusso migratorio, se le misure adottate non vengono coerentemente applicate da tutte le componenti del sistema Italia, allora - ha aggiunto Zuccaro - il fenomeno sarà esclusivamente governato dalle organizzazioni criminali che operano in Libia in un regime di monopolio».
Il procuratore di Catania, poi, si è soffermato sulle Ong affermando che «fanno parte di un sistema profondamente sbagliato, che affida la porta d’accesso all’Europa a trafficanti che sono criminali senza scrupolo. Questo è l’aspetto sbagliato delle cose che non risponde né a senso di umanità né di solidarietà. E non parlo di inchieste in corso - ha concluso - non lo farei con i giornalisti, ma di un fenomeno generale». 

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