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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Schio. Profugo di Cona spaccia nei bagni della stazione e picchia un agente

IL COMITATO PRIMANOI RINGRAZIA LA POLIZIA LOCALE PER IL COSTANTE E PREZIOSO CONTROLLO DEL TERRITORIO

Dopo l'ennesima azione compiuta ad inizio settimana dagli agenti della Polizia Locale Alto vicentino, che ha portato all'arresto di un nigeriano con permesso di soggiorno per motivi umanitari, non poteva che riaccendersi il dibattito in città sulla presenza dei richiedenti asilo.
Il portavoce del comitato PrimaNoi Alex Cioni, si complimenta con gli uomini del Comandante Giovanni Scarpellini per "il costante e prezioso lavoro di controllo del territorio che continua a portare a dei risultati tangibili che dimostrano, per coloro che avessero ancora dei dubbi, l'esistenza di una connessione tra l'universo mondo dei richiedenti asilo e il crimine organizzato"
Cioni non si limita a tessere le lodi della Poliza Locale, sfreccia l'ennesima frecciatina al consigliere comunale Carlo Cunegato, rialacciandosi alla polemica dello scorso inverno dopo il polverone sollevato sul caso della droga in Valletta: "Deve essere veramente dura per il consigliere di estrema sinistra prendere atto che i suoi protetti continuano a farsi riconoscere per quello che sono, confidiamo che in questo caso non trovi qualcosa da obiettare come fece per il caso della Valletta, mandando a carte quarantotto il lavoro degli investigatori".
Polemiche a parte, non è solamente singolare che un elemento già noto alla forze dell'ordine goda di un permesso di soggiorno che gli permette di stare in Italia da pregiudicato, evidenziando plasticamente l'aprossimazione con cui vengono concessi i permessi di soggiorno, ma che da una località come Cona nel veneziano sia finito a spacciare cocaina a Schio. Per gli attivisti del comitato "sarà interessante scoprire quali tipo di relazioni avesse in loco il sedicente profugo ma, in particolare, quali erano i punti d'appoggio su cui poteva confidare, senza i quali non sarebbe mai giunto in val Leogra".

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