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IPAB LA C.A.S.A.: PER FRATELLI D’ITALIA È NECESSARIO UN NUOVO CONFRONTO IN COMMISSIONE PER VERIFICARE LO STATO DI SALUTE DELL’ENTE DOPO LA DECISIONE DI ESTERNALIZZARE UN ALTRO NUCLEO

L a recente decisione dell’Ipab La Casa di procedere con l’esternalizzazione di un ulteriore nucleo assistenziale, unita alle prese di posizione assunte dalle organizzazioni sindacali sul clima interno e sulla gestione del personale, riporta al centro dell’attenzione politica la situazione dell’ente. Una questione che assume ulteriore rilievo alla vigilia del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di nomina comunale. “Su nostra richiesta la commissione consiliare si era già occupata a febbraio (clicca qui) della situazione dell’Ipab La Casa anche a seguito delle segnalazioni pervenute da parte del personale dipendente” -spiega Gianmario Munari consigliere e membro della commissione Sociale. “In quella sede la dirigenza dell’ente aveva illustrato il proprio punto di vista, rappresentando un quadro che, pur caratterizzato da difficoltà legate alla carenza di personale, veniva descritto sostanzialmente come sotto controllo. Successivamente -prosegue Munari - sono emerse ulteriori se...

Da Milano da bere a Milano da Proci


E' FACILE SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE. LA COSA PEGGIORE E' STARE A GUARDARE                                di Alex CIONI

A Milano, in piazza con gli immigrati urlanti, i ricchi italiani, quelli cioè che vivono nei quartieri "bene" e negli attici ben difesi dai sistemi di video sorveglianza. Sono loro che chiedono a gran voce di buttare giù i muri (quali poi, visto che l'Italia è letteralmente un porto di mare aperto a chiunque) per aprire all'accoglienza di coloro che si mettono nelle mani dei trafficanti di esseri umani pagando migliaia di dollari per essere caricati su dei precari gommoni. 

Bella la vita dei ricchi: pontificano dai loro altari dorati, cianciando di multiculturalismo perchè è chic, mentre la difesa identitaria, essere identitari, è roba da proletari. 
Italia proletaria, in piedi!

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