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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Dare lavoro ai sedicenti profughi è furto nei confronti dei disoccupati

IL COMITATO CIVICO PRIMA NOI ANNUNCIA PROTESTE CONTRO QUELLA CHE DEFINISCE UNA "SOVRANA INGIUSTIZIA"

I nostri Sindaci sono complici di un Governo incapace di gestire la questione immigrazione”.
Ad Alex Cioni e ai membri del comitato ‘Prima Noi’, nato nelle scorse settimane nell’Alto Vicentino per dire ‘no’ all’accoglienza dei profughi nel territorio, non ci stanno a vedere i migranti in stallo nei Comuni dell’Ulss 4 impiegati in lavori socialmente utili e hanno deciso di scendere in campo per manifestare il loro pensiero.
“Da Bassano a Vicenza passando per tutto l’Alto Vicentino si sta pensando di occupare il tempo dei profughi con quelli che un tempo venivano definiti lavori socialmente utili – spiegano da Prima Noi attraverso un comunicato – Riteniamo che il documento proposto dalla grande maggioranza dei Sindaci dell’Alto Vicentino, con il quale la Prefettura dovrebbe distribuire un immigrato ogni mille abitanti, sia una baggianata di natura squisitamente politica utile solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini. 
Allo stesso modo, far lavorare i profughi una sovrana ingiustizia verso quei concittadini disoccupati che in mancanza d’altro lavorerebbero volentieri e farebbero qualsiasi cosa pur di guadagnare qualche euro”. 
Dal comitato Prima Noi arriva quindi l’annuncio di una serie di azioni volte a disturbare non solo l’arrivo degli immigrati ma l’intero lavoro delle cooperative che gestiscono il lato burocratico dell’accoglienza.
“Se sulla carta può sembrare giusto far lavorare questi immigrati cui diamo gratuitamente servizi e ospitalità che la nostra gente nemmeno si sogna – sottolineano da Prima Noi – consideriamo inaccettabile che siano spese ulteriore risorse a beneficio di stranieri che i nostri rappresentanti ancora definiscono profughi e che noi invece identifichiamo come immigrati clandestini. Le istituzioni governative devono comprendere che non possono passare sempre sopra la testa della gente – conclude Cioni con Prima Noi – perché è palese che i veneti e i vicentini, pur sapendo essere ospitali, non sono disposti a farsi prendere ulteriormente per i fondelli”.

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