Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Ancora immigrati nell'alto vicentino. L'invasione continua!



PRIMANOI ACCUSA: DAI 50 AI 60 I FALSI PROFUGHI A VALLI DEL PASUBIO. IN CONTRADA CORZATI I RESIDENTI NON SONO ENTUSIASTI DEI NUOVI VICINI DI CASA
I rappresentanti del Comitato di cittadini "PrimaNoi" alla notizia del trasferimento di 15 immigrati clandestini dalla ex colonia Città di Schio al Pian delle Fugazze a Contrà Corzati non potevano stare con le mani in mano.
"Ci siamo recati in località Corzati per raccogliere il parere della gente del posto su questo nuovo trasferimento in contrada dopo che - ricordano i membri del Comitato - una petizione promossa dai residenti qualche mese fa aveva chiesto l'allontanamento di altri immigrati ospitati nella medesima struttura". 
L'ex scuola ai Corzati dove sono alloggiati i falsi profughi
Secondo il Comitato le testimonianze raccolte non lasciano spazio a dubbi. "In generale gli abitanti non sono favorevoli alla presenza di questi immigrati, c'è chi lo manifesta con toni accesi o chi con toni più moderati, ma in ogni caso il sentimento espresso è di un generale dissenso verso l'accoglienza di questi sedicenti profughi". E' stato qui che alcuni dei residenti contattati da Prima Noi ci hanno ricordato quando altri profughi mesi or sono sono stati portati in contrada, poi però allontanati dalla struttura grazie ad una petizione promossa dagli stessi abitanti.
Secondo il Comitato il quadro che emerge in modo chiaro è identico in ogni paese. "Il senso di insicurezza che si instaura nelle comunità che si ritrovano a dover convivere con questi ragazzi africani è un dato oggettivo difficilmente manipolabile nonostante la propaganda di quei sindaci che ne favoriscono la permanenza". "In contrada siamo abituati a lasciare le porte aperte, ora dovremmo chiudere a chiave anche per allontanarci pochi metri” dichiara un residente spiegando poi che quelli arrivati mesi fa si lamentavano perchè non potevano usare i telefoni e internet, tanto è vero che da li a poco è stata istallata un’antenna nella vecchia scuola.
PrimaNoi, nel confermare l'arrivo nella serata di lunedì degli immigrati, sostiene che nel Comune di Valli del Pasubio sono presenti dai 50 ai 60 sedicenti profughi non comprensivi di quelli ospitati all'interno della  colonia al Passo Pian delle Fugazze conteggiati in carico al Comune di Schio, il che accusano, "è la dimostrazione palese della inutilità del fantomatico documento che dovrebbe stabilire la regola di uno ogni mille abitanti". "Oltretutto - proseguono- il sindaco Cunegato mente sapendo di mentire quando afferma che li allontanerà se non accettano di lavorare. Il Sindaco sa bene che la legge prevede che queste persone in quanto richiedenti asilo non hanno nessun dovere in tal senso. Siamo alla farsa tragicomica di sindaci piegati agli interessi del business dell'accoglienza obbligati a cercare dei palliativi propagandistici funzionali ad arginare in qualche modo il malcontento generale della popolazione autoctona verso l'assurda gestione del fenomeno".  
I cittadini riuniti nel Comitato ribadiscono di essere pronti a manifestare il proprio disappunto rimanendo in contatto con i residenti per presentare un’ulteriore petizione finalizzata all’allontanamento dei falsi profughi. 
Annunciano altresì che mercoledì sera ci sarà un incontro a Thiene alle ore 20.45 al pub New Hosterly per una "condivisione di idee e proposte con chi condivide la necessità e l'urgenza di stabilire forme di mobilitazioni sempre più pressanti per creare le condizioni politiche necessarie utili a far comprendere ai governanti che non siamo più disposti ad accettare scelte dissennate calate dall'alto come quelle sull'immigrazione" - hanno concluso.

Articoli più letto dell'ultimo mese