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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Meeting dei giovani e polemiche con l'Arcigay

ALEX CIONI (FDI-AN ALTO VICENTINO): PARTECIPERO' ALL'APPUNTAMENTO PER ASCOLTARE. LE POLEMICHE SONO STRUMENTALI E POCO RISPETTOSE DELLA LIBERTA' DI OPINIONE E DI MANIFESTAZIONE CHE I GAY PRETENDONO PER LORO

Il coordinatore alto vicentino di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale si inserisce nella polemica scoppiata in questi giorni in relazione al meeting dei giovani che sta andando in scena a San Martino a Schio. In particolare Alex Cioni replica alle accuse rivolte dall'Arcigay agli organizzatori per aver invitato Luca di Tolve che durante la giornata conclusiva di domenica presenterà il suo libro “Ero gay”.
Quello di questi giorni è il classico teatrino del gioco delle parti. Quando si trattano temi così delicati, è inevitabile che le passioni che ne conseguono siano tali da infiammare le menti e i cuori delle persone, ma sarebbe un errore cadere, come sta accadendo, in polemiche sterili e strumentali, decisamente fuorvianti se si vuole creare una piattaforma di confronto sereno e pertinente al merito della questione”.
Cioni nel contempo ritiene che l'iniziativa proposta dagli organizzatori del meeting sia legittima. "Se forzature ci sono state, stavolta provengono tutte dall'Arcigay e dai suoi partigiani”. E continua, “l'alzata di scudi messa in atto dai partigiani dell'omosessualità è una sceneggiata che non fa onore a coloro che professano libertà e diritti ad ogni piè sospinto”.
Evidentemente, - sottolinea Alex Cioni - “quelli dell'Arcigay hanno qualche difficoltà ad accettare che oltre ai loro diritti possano sussistere anche quelli degli altri, tra cui quella di una persona intenzionata a raccontare la sua esperienza di vita e le ragioni che l'hanno portata a cambiare radicalmente il suo rapporto con il sesso e l'amore oltre che con la spiritualità”.
L'esponente del partito di Giorgia Meloni annuncia che domenica pomeriggio parteciperà all'incontro per “ascoltare l'autore del libro e il dibattito che ne nascerà”, auspicando altresì che le annunciate “sceneggiate” - così le definisce Cioni - “del circo gay, si mantengano dentro i binari del rispetto verso i frequentatori del meeting”.

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