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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Non lasciamo che la città rimanga in mano a codesti elementi

SCHIO, CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE: DAGLI AMICI DI TOMASI INSULTI E MINACCE 

Ancora una volta la sinistra ha espresso il suo vero volto. Ieri sera durante la chiusura della campagna elettorale di Dario Tomasi in piazza Garibaldi, un gruppetto di elementi appartenenti all'area della sinistra hanno aggredito verbalmente con minacce nemmeno velate il nostro coordinatore d'area Alex Cioni e Fabio Ruaro della locale sezione.
Sono andati in piazza per salutare il candidato Dario Tomasi e altre persone li presenti, un gesto di cordialità e di educazione politica, oltre che umana, che alcuni elementi presenti alla bicchierata non hanno accettato di buon grado assalendoli violentemente e in modo provocatorio.
I nostri militanti sono stati impassibili evitando di raccogliere delle provocazioni gratuite ma a margine di questo increscioso fatto, che ci ha lasciato l'amaro in bocca, è che il candidato Tomasi non ha fatto una piega di fronte l'accaduto permettendo che questi soggetti vomitassero i loro insulti conditi da una altrettanto vergognosa esaltazione delle tragedia delle foibe. Tomasi viene definito un signore e un galant'uomo, non dubitiamo che lo sia, però ieri sera ha perso una buona occasione per dimostrarlo coi fatti.


FdI-Alleanza Nazionale (Alto vicentino)

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