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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

8 giugno ballottaggio a Schio per il sindaco, che fare?

ALEX CIONI (FDI-ALLEANZA NAZIONALE): SCHIO BALLOTTAGGIO, CHI NON VOTA STA CON TOMASI. QUELLA DI DOMENICA E’ UNA NUOVA PARTITA CHE PER SENSO DI RESPONSABILITA’ RITENIAMO GIUSTO GIOCARE

In vista del ballottaggio vadi domenica 8 giugno interviene il coordinamento locale di “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale” per chiarire la propria posizione dopo la scelta di rimanere fuori dalla competizione elettorale in polemica con la classe dirigente del Centro-Destra per non avere voluto prendere in considerazione la strada delle primarie al fine di individuare una candidatura a sindaco unitaria che riunisse l’opposizione.
In tempi non sospetti avevamo definito queste elezioni un bagno di sangue per tutto il Centro-Destra e, dati alla mano, così è stato in modo inequivocabile” - spiega Alex Cioni.
Ora, però, con il ballottaggio si apre una partita diversa che ci costringe a fare una scelta di campo in funzione anche di una ricostruzione di quell’area politica che ha bisogno di un’iniezione di forze nuove e pulite vista la debacle incontrovertibile di quei soggetti che avrebbero dovuta rappresentarla”.
L’esponente del partito di Giorgia Meloni sottolinea che “al netto delle divergenze che ci sono state nella fase precedenti la campagna elettorale, il senso di responsabilità ci impone una scelta di campo inequivocabile”.
Siamo e saremo sempre diversi e alternativi a questa sinistra – conclude Cioni – per cui invitiamo l’elettorato di Centro-Destra, prima che una classe dirigente oramai delegittimata, a schierarsi per coloro che a questo punto della partita rappresentano l’alternativa a Dario Tomasi e a quella sinistra amica dei centri sociali, dell’immigrazione e degli zingari”.

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