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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Vicenza, soldi agli zingari. E gli italiani onesti muoiono di fame

VICENZA CAMPO NOMADI: ON. BERLATO,CON CRISI CI SONO PRIORITA’ DI STANZIAMENTI, SI PRIVILEGI DRAMMA CITTADINI

"A
pprendo che il Comune di Vicenza, dopo aver ricevuto l'ultimatum sui tempi di realizzazione da Roma, entro l'estate darà il via ai lavori di riqualificazione del campo nomadi di via Cricoli: un progetto finanziato dal Viminale che costerà ai contribuenti 230mila euro.
Onestamente, pur rendendomi conto delle condizioni pessime in cui versa quel campo e pur prendendo atto che esiste una norma che richiede la presenza di aree attrezzate per i nomadi nelle principali città, credo che in un momento di crisi come quello attuale, andrebbero fissate delle priorità, e se ogni giorno assistiamo al dramma di nostri cittadini che sotto il peso dei debiti, della disoccupazione, del non riuscire a sfamare la propria famiglia compiono gesti estremi, ecco, io penso che quei soldi andrebbero utilizzati per altre emergenze".
Lo dichiara Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo del Ppe, e aggiunge: "Non è questione di sperpero di soldi, è questione che di soldi ce n'è sempre meno e mi risulta che ci siano tanti onesti cittadini che spesso non hanno nemmeno più un tetto sotto il quale dormire, e faticano per un pasto caldo".
"Mi domando poi - conclude Berlato- se una volta conclusi i lavori di riqualificazione, chi ci abita si sforzerà di accettare le nostre regole e leggi, o capiterà ancora di leggere nelle cronache locali di episodi di micro-criminalità legati a quegli ambienti".

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