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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Vicenza, soldi agli zingari. E gli italiani onesti muoiono di fame

VICENZA CAMPO NOMADI: ON. BERLATO,CON CRISI CI SONO PRIORITA’ DI STANZIAMENTI, SI PRIVILEGI DRAMMA CITTADINI

"A
pprendo che il Comune di Vicenza, dopo aver ricevuto l'ultimatum sui tempi di realizzazione da Roma, entro l'estate darà il via ai lavori di riqualificazione del campo nomadi di via Cricoli: un progetto finanziato dal Viminale che costerà ai contribuenti 230mila euro.
Onestamente, pur rendendomi conto delle condizioni pessime in cui versa quel campo e pur prendendo atto che esiste una norma che richiede la presenza di aree attrezzate per i nomadi nelle principali città, credo che in un momento di crisi come quello attuale, andrebbero fissate delle priorità, e se ogni giorno assistiamo al dramma di nostri cittadini che sotto il peso dei debiti, della disoccupazione, del non riuscire a sfamare la propria famiglia compiono gesti estremi, ecco, io penso che quei soldi andrebbero utilizzati per altre emergenze".
Lo dichiara Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo del Ppe, e aggiunge: "Non è questione di sperpero di soldi, è questione che di soldi ce n'è sempre meno e mi risulta che ci siano tanti onesti cittadini che spesso non hanno nemmeno più un tetto sotto il quale dormire, e faticano per un pasto caldo".
"Mi domando poi - conclude Berlato- se una volta conclusi i lavori di riqualificazione, chi ci abita si sforzerà di accettare le nostre regole e leggi, o capiterà ancora di leggere nelle cronache locali di episodi di micro-criminalità legati a quegli ambienti".

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