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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Una nazione alla deriva

 L'ITALIA ATTENDE SOLO LA FINE

Che gran Paese, l'Italia. Dove i partiti si spaccano e si ricompongono senza che ci sia uno straccio di discussione su idee e programmi. Dove qualche ragazzino sogna di far politica e subito piomba un vecchio, cinico giornalista di serie C a proporre domande stupide per mettere in crisi l'interlocutore (che, da parte sua, dimostra la più totale incapacità a star di fronte ad un microfono). 
Dove si inventano le primarie del Pd con l'inclusione degli immigrati albanesi, così son contente Kyenge e Boldrini. E di fronte alle perplessità generali, la comunità albanese insorge di fronte alle telecamere spiegando di essere da sempre vicina al Pd e di avere il sacrosanto diritto di scegliere tra l'amato Renzi e Bersani. "Ah, non c'è più Bersani? Ma figuriamoci, ci avrebbero avvertito. Civati, Cuperlo? Ma che parole sono? Non sappiamo bene l'italiano". Tanto per offrire un'idea della correttezza del Partito Democratico. E le dichiarazioni dei redditi? Una farsa, con operai sfruttati che risultano più ricchi degli sfruttatori. Ma bisogna capire. Deve essere il brillante risultato del superpagato Befera, il boss di Equitalia. 
Colpire i deboli e fingere indifferenza di fronte ai potenti. 
Un BelPaese dove si celebrano le giornate dell'orientamento scolastico e si finge di non vedere l'esercito di ragazzini totalmente indifferenti ad ogni formazione e interessati solo all'ultimo modello di iphone, costi quel che costi. E se c'è da prostituirsi, poco importa: dobbiamo svendere cervelli e braccia perché ce lo chiede l'Europa, che sarà mai vendere qualcosa in mezzo alle cosce? 
Un Bel Paese dove i politicamente corretti spiegano ai riottosi che si devono regolarizzare i clandestini, così i problemi si risolvono. Bisognerebbe spiegarlo all'ultima vittima (ultima solo per ora) assassinata in casa dall'immigrato regolare che voleva aiutare. 
Un Bel Paese dove i morti per amianto sono un crimine immondo se l'azienda è di qualcuno e sono una inevitabile conseguenza dell'industrializzazione se il colpevole è qualcun altro. 
Il Paese dove un calciatore viene escluso dalla nazionale se litiga con l'arbitro e dove un altro calciatore viene perdonato a prescindere perché Prandelli è per il politicamente corretto e non per una giustizia uguale per tutti. Dove non ci sono i soldi per aiutare le vecchine costrette a frugare nella spazzatura dei mercati ma dove ci sono per le tv al plasma da regalare ai clandesti. Un Paese guidato da morti, da comparse destinate a scomparire nell'oblio. Ma un Paese dove un popolo, annichilito e istupidito, resta beatamente a guardare in attesa della fine

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